News Rivista — 15 ottobre 2012

In occasione del lancio del primo modello di iPad, a quanti chiedevano informazioni su un eventuale modello di tablet da 7 pollici, Steve Jobs rispose, con un tono secco e deciso, che non ce n’era il bisogno, “a meno di non includere la carta vetrata così che gli utenti possano scartavetrarsi le dita fino a un quarto della loro dimensione”.

Ora, dalle parti di Cupertino, qualcosa sembra essere cambiato. Indiscrezioni vogliono imminente il lancio del cosiddetto iPad mini, dotato di un display da 7,85 pollici. L’aspirazione di Jobs con il lancio dell’iPad era quella di rivoluzionare il mondo dell’editoria come con iPod aveva rivoluzionato quello della musica.

La tavoletta intelligente si è però dimostrata da subito inadatta all’attività della lettura. Lo smisurato successo di vendite è dovuto al fatto che si è rivelata, però, perfetta per il consumo di contenuti. Tuttavia, a cambiare concretamente l’editoria moderna ci stava (sta) pensando Amazon, che oltre alle note politiche di incentivo all’autopubblicazione etc ha inserito sul mercato un prodotto assolutamente sensazionale per il consumo di libri digitali: il Kindle.

Inizialmente la strategia di Apple per ostacolare l’ascesa di Amazon era diretta a cercare di manetnere alto il prezzo degli ebook per rendere sconveniente l’acquisto del Kindle, attraverso la creazione di un cartello con i più grandi editori mondiali per fissare i prezzi dei libri digitali. Ora però, i prezzi degli ebook stanno iniziando a scendere sia negli Stati Uniti che in Europa, e il dominio di Amazon in questa smisurata fetta di mercato è sempre più difficile da contrastare.

Un iPad da 7 pollici andrebbe gioco-forza a confrontarsi sul mercato con i Kindle, essendo, nell’idea di Apple, uno strumento capace di abbinare alla maneggevolezza dei rivali le già apprezzate caratteristiche di iOS e la cascata di applicazioni di qualità. Non resta che capire quale sarà il prezzo di vendita, se verranno introdotte novità riguardo la lettura, come il rinnovo di iBook, e se le incredibili operazioni di marketing che hanno trasformato milioni di persone in tutto il mondo in applemaniaci si riveleranno efficaci anche nel campo dell’editoria.

Daniele Dell’Orco

Share

About Author

scrivendovolo

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.