News Rivista — 24 dicembre 2013

Da un indagine Istat, diffusa nell’Annuario statistico, un volume che offre un ritratto completo e aggiornato del Paese riguardo i suo fenomeni ambientali, demografici ì, sociali ed economici,  è emerso che il 49,4% delle persone dai 6 anni in poi legge quotidiani almeno una volta a settimana. Questa abitudine si è intensificata tra gli italiani che hanno fino a 74 anni, con il picco tra i 55 e i 59 anni con il 61,7%, soprattutto tra gli uomini 55,2%, mentre le donne si fermano solo al 44%. I maggiori lettori dei quotidiani sono, secondo le statistiche, gli italiani residenti al Nord circa il 56,8% contro il 51,5% del Centro e il 38,4% del Mezzogiorno, al contrario in Sardegna ci sono circa il 63,2% dei lettori.

Per quanto riguarda la lettura dei libri invece, è emerso che le donne, a tutte le fasce di età, leggono più degli uomini, con il 49,3% rispetto al 36,4% degli uomini, ed anche con un numero maggiore di libri. Il 14,8% legge dodici libri o più invece del 12.6% degli uomini che preferiscono considerarsi lettori occasionali per il 50,1%, mentre le donne solo ilo 46,6%. In generale la popolazione italiana dai 6 anni in poi, nel 2013, che si è dedicata alla lettura di libri, non per motivi prettamente scolastici o professionali, è pari al 43%.

La “supremazia” delle donne in campo della lettura dei libri si riscontra anche in altri paesi. In Spagna le donne lettrici sono circa il 62,4% contro il 53,8%, in Francia il 54% mentre gli uomini solo 38%, e anche in America ritroviamo una situazione simile.

I dati rilevati dalle statistica sono sorprendenti. A quanto pare sono le donne le maggiori divoratrici di libri, forse perché, oltre a leggere storie di fantascienza, biografie e altri generi letterari, sono quelle che hanno bisogno di sognare di più tramite le storie d’amore perfette che sono descritte nei tipici romanzi rosa. Perché le donne sono più appassionate, si emozionano e si fanno coinvolgere emotivamente di più rispetto agli uomini. I romanzi sono quelli che gli permettono di fantasticare, di rivivere la loro storia d’amore importante, la loro avventura estiva o semplicemente quello che vorrebbero vivere, una situazione, un ambiente lontano dalla loro realtà quotidiana in modo più coinvolgente rispetto ad un film.  O forse perché grazie alla rinomata dote multitasking, riscontrabile prevalentemente nelle donne, riescono a svolgere tutti i loro doveri della giornate e ritagliarsi un po’ tempo per svagarsi leggendo. Oltre ai libri che le donne leggono per proprio conto, per loro piacere personale, dobbiamo aggiungere anche quelli che leggono per far addormentare i loro figli, compito che tocca sopratutto alle mamme e il numero di favole lette non è da sottovalutare soprattutto quando si è di fronte ad un pupo che non si addormenta facilmente ed ha bisogno di minimo due storie prima di crollare tra le braccia di Morfeo.

Ma a parte le fredde statistiche, sarà poi vero che gli uomini leggono meno di noi donne?

Raffaella Ritunno

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