Approfondimenti Rivista — 19 aprile 2013

La corsa giù per le scale non appena si sente il rumore del treno in arrivo o l’attesa del mezzo per i più puntuali. Spesso non c’è posto per sedersi e ci appoggiamo alle aste di ferro posizionate qua e là accanto ai sedili.

Ci guardiamo intorno e vediamo facce diverse, persone pensierose e distratte con le menti già proiettate verso le attività della giornata, più o meno piacevoli. Qualcuno ascolta musica, qualcuno si diverte a giocare con lo smartphone, altri più energici chiacchierano, quella donna ha in mano una rivista e l’altra legge un ebook dal suo e-reader. Noi fissiamo il pavimento annoiati e ci malediciamo per non aver portato con noi un libro, di sicuro il viaggio sarebbe stato più breve. Abbiamo ancora in borsa il volume finito di leggere giorni fa ma non abbiamo avuto il tempo di sostituirlo con quello appena comprato.

Così nella variegata giungla della metropolitana ci viene in mente che quel tempo è andato sprecato e che forse sono proprio questi piccoli ritagli di giornata che dovremmo dedicare al piacere di una pratica che non trova più posto tra gli innumerevoli impegni di ognuno di noi. La lettura ai giorni nostri è protagonista di cambiamenti più o meno radicali, le innovazioni portate dal digitale stanno rivoluzionando il nostro modo di vedere il libro a partire dalla pagina stessa. Eppure tutte le innovazioni che stiamo sperimentando entusiasti o non dei risultati sono un passo necessario affinché la lettura sia più accessibile per l’uomo odierno, più conforme alla società in cui viviamo.

Tra tutte le idee già trasformate in progresso per una lettura “a misura d’uomo” fa parlare di sé un nuovo progetto studiato da tre studenti della Miami Ad School. Il sistema ideato da Max Pilat, Keri Tan e Ferdi Rodriguez prevede l’installazione all’interno del treno di pannelli luminosi dove libri virtuali presentano titolo, autore e un codice a barre che gli smartophone e i tablet possono rilevare. A questo punto non dovrete fare altro che sfogliare l’anteprima del libro che avete scelto e leggere le pagine durante il vostro viaggio. Le prime dieci pagine del libro sono infatti consultabili gratuitamente, direttamente dal vostro dispositivo portatile.

Se scorrendo tra le frasi vi accorgerete poi di essere curiosi di sapere come va avanti la storia il sistema è in grado di individuare ed indicarvi la libreria più vicina. Una sorta di biblioteca virtuale, una visione della lettura forse meno impegnativa ma che mira a rilanciare questa attività partendo dal tempo libero. Il progetto è sicuramente un tentativo di pubblicizzare il libro seducendo il cliente attraverso una tecnologia che risponde alle sue necessità di uomo impegnato. Essere fiduciosi o no in queste iniziative è una scelta piuttosto soggettiva e discutibile ma ci vuole più coraggio a lasciar morire la lettura che a tentarle tutte per salvarla.


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