Approfondimenti Rivista — 14 febbraio 2013

Che l’amore sia tutto quel che c’è, è tutto ciò che sappiamo dell’amore”, quante volte vi è capitato di leggere questa famosa citazione di Emily Dickinson? Immagino decine e decine di volte. Ma riflettendoci bene, non è poi così veritiera, perché sull’amore di cose ne sappiamo, e molte anche. Come spesso capita, la letteratura è quella che insegna più di tutti gli altri campi artistici. Quante coppie sono nate dalla mente degli scrittori? Tantissime, ed innumerevoli sono dunque le tipologie di amore che ci sono state presentate. Perché l’amore è sì universale, ma esiste in così tante sfumature che ci si perde.

Esiste l’amore contrastato, quello che va contro tutto e tutti, eppure nonostante gli impedimenti il sentimento arde e detta le regole della vita e del comportamento degli amanti che ne sono coinvolti, guidandoli spesso verso scelte senza ritorno. Per antonomasia sono Romeo e Giulietta la coppia il cui amore affronta a testa alta mille peripezie, e trova la pace solo con la morte. Ma esistono ancora oggi storie shakespeariane di questo calibro? Al limite del romanticismo più spassionato, non credo che si nascondano da qualche parte dei Romeo e Giulietta del duemila. Ma chi può dirlo..figli di bande mafiose rivali, ragazze aristocratiche che si innamorano del teppistello di turno. In altre vesti, e sicuramente con epiteti diversi, ma gli amori contrastati continuano a sbocciare.

Bisogna tornare indietro, ai racconti epici, per un’altra tipologia di affetto: l’amore in attesa. Simbolo di questo paziente sentimento è sicuramente la coppia Ulisse e Penelope . Aspettare la persona amata diventa la ragione di vita della donna, come per l’uomo, affrontare pericoli e disavventure. Tutto in nome dell’amore, di quel sentimento che rende il resto una sterile cornice. Nonostante l’Odissea trovi le sue origini in anni così lontani, si tratta di una storia oltremodo attuale. Per me le nuove Penelope sono le mogli e le madri di centinaia di soldati, impegnati nelle missioni all’estero. Nonostante i gesti e le parole della quotidianità, il pensiero di queste donne è rivolto sempre al loro amato. L’amore diventa attesa, speranza e paura per la situazione di pericolo in cui la propria metà è coinvolta, e da questa condizione trae forza e vigore.

È dalla penna del poeta drammatico francese Edmond Rostand, che nasce la coppia-non coppia di Cyrano e Rossana, emblema di un altro tipo di amore, quello nascosto. La storia, nota ai più, vede protagonista un innamoratissimo Cyrano, che tiene celato nel suo cuore l’amore per la bella cugina Rossana, il quale lo prega di aiutarla a conquistare Cristiano, di cui si è perdutamente invaghita. Cyrano prende così sotto la sua ala protettrice il ragazzo che, nonostante la bellezza e la lealtà, gode di poche capacità romantiche, qualità che invece Rossana ricerca in un uomo. Lo guida verso Rossana, consigliandolo e, complice il buio della notte, suggerendogli le parole più dolci, come le famose “cos’è un bacio se non un giuramento fatto un po’ più d’appresso, un apostrofo rosa tra le parole t’amo”. L’amore nascosto è forse uno di quelli più diffusi ai nostri giorni, penso a tutte quelle persone che si celano dietro un account, un avatar, che online nutrono e coltivano storie d’amore virtuali. Data la sua natura in codice binario è forse meno vero, meno intenso? Ognuno vive l’amore come meglio crede, e se per sentirsi bene con il partner ha bisogno di un computer, come fosse uno scudo protettivo, ben venga.

Gli opposti si attraggono”, questo luogo comune spesso viene associato al concetto d’amore. Ma la coppia Elizabeth Bennet-Mr. Darcy, nati dalla mente della romantica Jane Austen, ne è la prova contraria. La storia d’amore dei due, celebrata in Orgoglio e Pregiudizio, ci racconta di come due persone possano odiarsi ed innervosirsi a vicenda in un primo mento, fino a dichiararsi amore eterno alla resa dei conti. Elizabeth ed il signor Darcy sono vittime dei loro stessi pregiudizi sull’altro e dato il carattere molto simile, tendono a scontrarsi. Il corso degli eventi li condurrà invece verso altri destini, si conosceranno nel profondo e, rispecchiandosi l’uno nell’altra, si ameranno senza riserve. Questo tipo di avvicinamento non è così raro tra i giovani che, inizialmente riluttanti nei confronti dell’altro, avranno modo di approfondire la conoscenza e scoprire nell’altro la propria anima gemella.

Quale giorno se non quello di San Valentino per celebrare l’amore? Che sia nascosto, sofferto, vissuto o passato l’amore va sempre celebrato. Perché, è inutile nasconderlo, ma la sensazione di onnipotenza, di timore e allo stesso tempo di curiosità che si prova quando si è innamorati è unica. Ognuno durante la sua esperienza l’ha provato, o spera di provarlo, almeno una volta. Perché si sa, l’amore è vita.

 

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