News Rivista — 17 gennaio 2013

Gli ultimi dati Istat su “La lettura e i libri in Italia” non sembrano sorprenderci più di tanto. Già in passato abbiamo avuto modo di manifestare la nostra diffidenza nei confronti delle statistiche sulla lettura, ma con qualche piccolo sforzo, degli spunti di riflessione possiamo individuarli ugualmente.

Chi legge di più? Le donne, con una percentuale che si attesta al 16% per le lettrici, rispetto al 14% raggiunto dai lettori uomini. Le differenze di genere, già evidenti in passato, vanno via via attenuandosi con l’aumento delle fasce d’età esaminate: tendono infatti ad essere molto forti tra i 15 e i 17 anni (4 punti percentuale di differenza tra donne e uomini), e si riducono progressivamente fino ad arrivare ad un quasi equilibrio tra gli over 65.

Un po’ a sorpresa, le punte più alte di “booklovers” sono rintracciabili proprio all’interno della categoria composta da ragazzi e ragazze con età compresa tra 11 e 17 anni (19%). Il fatto però che rappresentino un picco non vuol dire che leggano molto, vuol dire solo che leggano in media un po’ di più rispetto ai lettori di età più avanzata, ma resta comunque il fatto che i giovani leggano poco. A influenzare fortemente i comportamenti di lettura dei giovani sarebbero i genitori: all’interno dei giovani booklovers, oltre 7 su 10 hanno entrambi i genitori lettori forti (72%) e in casa hanno una libreria contenente oltre 200 libri (75%).

A livello territoriale, una percentuale consistente di lettori forti si annovera fra le regioni del Nord Italia (18%). Il dato del Centro è leggermente più basso (15%), mentre nelle regioni del Mezzogiorno la media cala sensibilmente, oscillando tra l’8 e il 10%.

Il titolo di studio influisce fortemente sul numero di booklovers anche a parità di età: si va da un picco del 25% tra i laureati a un minimo dell’11% tra chi possiede la licenza media o elementare come titolo di studio. Con riferimento alle persone dai 15 anni e più, se si tiene conto della condizione professionale, si evidenziano livelli di lettura superiori alla media tra dirigenti, imprenditori e liberi professionisti (22%), direttivi, quadri e impiegati (21%) e studenti (20%). I più bassi livelli di lettura tra i booklovers si registrano tra gli operai (10%), i non occupati (11%)2 e le casalinghe (13%).

Nella fase di selezione del testo da acquistare si riscontra un fenomeno interessante: fondamentale resta chiaramente il gusto personale (34%), ma anche l’affettività dimostrata verso un certo autore (42%) o genere letterario (38%), ma quello che è interessante constatare è che le nuove frontiere del web costituiscano una risorsa molto importante per indirizzare le scelte dei lettori. Il 21% di loro si lascia influenzare dai rumors che si susseguono sui social network, mentre il 26% segue attivamente interviste e confronti diretti sui blog letterari.

Le immense possibilità che il web stesso offre per recapitare un certo titolo non sembrano però essere sfruttate allo stesso modo. Sebbene molti scelgano in base alle indicazioni apprese da internet, l’acquisto vero e proprio avviene sempre e comunque molto più frequentemente in libreria.

In pratica una certa importanza l’acquisisce il commento o la recensione del critico o del lettore sconosciuto, ma la fidelizzazione libraio-acquirente risulta essere decisiva. Le librerie di quartiere, che puntano su un rapporto di fiducia e consolidato con la propria clientela, vengono scelte dal 57% dei “booklovers”, e i supermercati (49%). Al terzo posto tra le preferenze i multistore e le librerie appartenenti alle grandi catene editoriali (36%), seguite dagli e-store disponibili su internet per gli acquisti online (28%).

In conclusione, l’ultimo dato a cui fare riferimento riguarda la preferenza sostanziosa per il supporto cartaceo. Il 78% dei lettori forti è legata al libro cartaceo. Tra i vantaggi individuati, quelli che premiano maggiormente il libro di carta rispetto al supporto digitale sono: la comodità negli spostamenti (67%), il piacere dell’odore della carta (56%) e del fruscio delle pagine sfogliate (47%) e la possibilità di conservare i propri libri in una libreria fisica (41%).

Redazione

 

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