News Rivista — 24 febbraio 2013

Ci pensa Amazon, nonostante gli eventi avversi degli ultimi tempi, a lanciare la versione digitale dell’usato. Dimenticate la copertina rovinata e le pagine piegate o ingiallite. L’idea riguarda i libri digitali e sembra essere un ottimo modo per incentivare le vendite dei libri. La proposta di Amazon è molto semplice: rendere possibile la vendita degli ebook usati, proprio come avviene per i cartacei. Ampliando la pratica già esistente del prestito del libro digitale, che dopo il periodo accordato scompare automaticamente dal dispositivo del cliente che lo aveva richiesto in prestito, si verrebbe a creare una vera e propria bancarella virtuale in cui comprare libri di seconda mano. Ovviamente la questione presenta i suoi lati positivi e negativi. Vero è che i prezzi più bassi permetterebbero agli utenti di comprare con più facilità, ma le case editrici guadagnano solo attraverso il primo proprietario e non ottengono alcuna percentuale dalle vendite successive del libro. Amazon sembra aver pensato a questo problema limitando i passaggi di mano: dopo un certo numero di rivendite il file scomparirà. Non vanno inoltre dimenticate le problematiche collegate al diritto d’autore. Sarà un libro di seconda mano a tutti gli effetti: costerà di meno, verrà venduto direttamente dal proprietario, subirà gli effetti del tempo come la carta. Un’altra probabile rivoluzione portata dal digitale.

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