Approfondimenti Rivista — 14 dicembre 2012

Le persone non leggono (quasi) più, in Italia almeno. Di recente sono stata a Parigi e, come sempre, non c’era autobus o metropolitana con qualcuno, di solito cinque o sei persone, con un libro o un eBook reader intenta a riempire l’attesa della destinazione leggendo. Ogni sondaggio è sconfortante, chi va in libreria e, intervistato, dichiara di leggere “circa un libro al mese” è considerato quasi un lettore forte.

Io ne leggo ancora tre la settimana, sono senz’altro un caso a parte, e so che non cambierò mai, anzi, desidero ribadire che leggere è l’attività più importante di tutte.
Bisogna leggere sempre, leggere continuamente, lasciare che parole, idee, stimoli ed emozioni fecondino dentro di noi.
Nonostante le mie convinzioni, mi occupo di editoria e questi dati potrebbero gettarmi in un profondo sconforto ma non è così, anzi.

C’è un genere che chiamano ogni volta in modo diverso.

C’è chi lo definisce “porno soft”, chi “romanzo rosa erotico”, chi solo erotico. Ebbene, si tratta dell’onda lunga, anzi lunghissima delle “Cinquanta Sfumature”.

Alla Random House, grazie al successo clamoroso della trilogia di E.L. James verrà dato un bonus natalizio extra ad ogni lavoratore, dall’editor più importante alle segretarie, di 5000 dollari. Sono state vendute venti milioni di copie.

Questo successo imprevisto e clamoroso ha avuto un colossale effetto di trascinamento e credo che sia un evento estremamente positivo da non sottovalutare.
Il genere erotico è sempre stato di nicchia, con lettori affezionati, ma con vendite costanti e non esagerate (salvo qualche picco, con romanzi spagnoli come quelli di Almudena Grandes, i miei “Hot Line ” e “La sottomissione di Ludovica”, ancora in classifica nell’ennesima riedizione in formato eBook, i romanzi di Melissa P.).
Adesso, ci sono nuovi titoli, nuove collane, nuove autrici italiane e straniere, ma la cosa straordinaria che è accaduta è che il romanzo erotico (o porno soft) è diventato pop.
Si è talmente parlato del fenomeno, che si acquistano liberamente, senza nascondersi, senza celare le copertine sotto altri libri e giornali provando quel sottile imbarazzo che si provava quasi sempre in passato.
Si acquistano romanzi erotici in formato cartaceo e in eBook.
Nelle librerie, il settore “Letteratura erotica” è stato tolto dalla penombra carbonara dove è stato per molto tempo, ed ora è quasi ovunque esposto in bella evidenza.

Sono nate case editrici digitali che pubblicano solo erotismo, come Lite Editions (di cui sono stata consulente per un anno), Errant Editions, di cui sono fondatrice e direttore editoriale, che ha una collana apposita, il Passion project, mentre è stata da pochissimo lanciata E.E, EroticaErrante (o EreticaErrante, o EroticaEretica, giocando sulla doppia E, “tante sfumature e possibilità per una letteratura che analizzi i lati oscuri”).

Altri editori pubblicano romanzi che sono rimasti ai vertici delle classifiche in Usa e Inghilterra, si cominciano a leggere i romanzi erotici che arrivano dal Canada (come Safeword) e si pubblicano storie accattivanti, dei mix, sempre più abili, capaci di magnetizzare le lettrici. La ricetta non è difficile ma va preparata con abilità, e questo non è semplice.
Ci vuole un intreccio appassionante, la giusta dose di erotismo, personaggi che permettano un’identificazione istantanea. La casa editrice Newton Compton, in questo senso, è maestra e pubblica titoli estremamente invoglianti.

Si tratta forse del solo fenomeno davvero trainante in un panorama editoriale molto difficile, con qualche debole segno di ripresa ma di certo non confortante nell’insieme.

Se n’è parlato alla fiera “Più libri più liberi” appena conclusa a Roma, e non c’è giorno in cui sui giornali, sui magazine on line o in Tv il fenomeno non venga analizzato.

Io trovo che l’interesse risvegliato per questa narrativa rosa e appassionata, con tocchi piccanti, sia molto positivo: credo che serva come sfida, perché in questo campo non c’è solo spazio per storie da troppo tempo considerate di serie B. C’è lo spazio e il territorio giusto per curare il linguaggio, per cercare narrazioni coinvolgenti, per proporre intrecci capaci di catturare dalla prima all’ultima pagina.

Si può sperimentare, io ne sono certa ed è un po’ la mia sfida anche se la sfida è prima di tutto commerciale perché, che ci piaccia o no, i libri sono ANCHE una merce e devono essere venduti, devono essere letti, pubblicati e scritti. Se qualcosa in questo meccanismo va in tilt, tutto il resto viene sfasato.
Se tutti scrivono e nessuno compra libri, il settore affonderà e la catastrofe toccherà tutti.

Ci vuole un approccio accurato che non consideri la scrittura “porno soft” o, come piace definirla a me “delle passioni,” qualcosa di trascurabile e risibile.

La quantità incredibile di coppie vendute della Trilogia, e di alcuni degli emuli usciti in seguito, ha permesso, negli USA, di salvare alcune librerie che erano a rischio chiusura, e questo è l’esempio di un evento che può solo rallegrare tutti noi.
Inoltre, il romanzo “rosa- erotico” diventato pop, ha avvicinato alla lettura con passione e allegria donne (e non solo donne, anche gli uomini alla fine si sono incuriositi) che non provavano tanto entusiasmo da anni per un libro.
Conosco una bella signora di 73 anni che, prima, comperava, per noia, senza passione solo i libri che scalavano le classifiche giusto per esibirli in casa, quando invitava le amiche. Questa signora ha divorato ogni volume della James, ne ha parlato con le amiche fra sorrisi e complicità, e non ha più smesso di leggere romanzi”piccanti”, rivelandomi, in un momento di particolare confidenza, che è felice di aver riconosciuto le sue fantasie di sottomissione e di essersi sentita giovane e spensierata.

L’editoria non può permettersi di essere schizzinosa in un periodo di crisi economica, quando il libro (e anche l’eBook) rientra purtroppo nel campo del superfluo, di quello che si può tralasciare.

L’ondata di romanzi, più o meno audaci, più o meno appassionanti, che danno spazio alle fantasie femminili, al desiderio di svago, di fantasticherie, di abbandono, sono un fenomeno che non pare destinato a finire, anzi.

Io credo che, per chiunque si occupa di editoria e per chiunque abbia a cuore il futuro del libro, sia necessario “lavorare” in questo filone, proponendo storie, (funzionano molto bene anche i racconti di vita vissuta, le storie sui siti specializzati, vengono lette, e apprezzate), proponendo romanzi, capaci di sollecitare fantasie e sogni erotici, voglie di batticuore, di eccitazione e lieto fine, senza tralasciare la qualità.
Per molto tempo si è creduto che fosse impossibile, oggi no, non è più così.

Anche questo settore è aperto a sperimentazioni, proposte, divagazioni, ricerca. Nessuno, prima delle “Cinquanta Sfumature” l’avrebbe mai immaginato.

Io, che mi occupo di molte altre cose, ma sono da anni nota come la più “importante scrittrice erotic-chic italiana”, al di là delle definizioni che sono sempre limitative, sono molto contenta che si possano anche riscoprire classici e autori importanti, sempre tralasciati, come Anais Nin, nella sua interezza di straordinaria appassionata scrittrice.

Sicuramente sarà un inverno caldo e carico di proposte, digitali e cartacee, si tratterrà di scegliere il meglio e, magari, di sperimentare.

Il dibattito avvento alla Fiera di Roma, come tutti i momenti per parlarne, sono senz’altro ottime occasioni, da cogliere e da portare avanti per avviare riflessioni e nuove idee. Approfitto di questo approfondimento per rilanciare a Francesco Giubilei, direttore editoriale di Historica, l’idea di creare una “diramazione” dei Cahier di viaggio, solo digitale, che si chiami “Cahier di passione” e che ospiti pochi testi ben selezionati, scritti preferibilmente da donne ma non solo, capaci di raccontare desiderio ed erotismo con classe, coinvolgimento e capacità narrativa.

Si potrebbe cominciare con una raccolta di racconti, e proseguire con pochissimi titoli, molto intriganti.

La mia disponibilità ad occuparmene, c’è. Cosa ne pensi, Francesco?

E i lettori e le lettrici di ScrivendoVolo cosa ne pensano?
Hanno qualche domanda?
Se lasciate commenti, considerazioni e opinioni sul sito, risponderò volentieri a tutti.

Se preferite scrivermi privatamente ho una mail dedicata ai lettori e alle lettrici di ScrivendoVolo, che richiama il mio appuntamento abituale, Notebook: notebookfrancescamazzucato@gmail.com

 

Francesca Mazzucato

 

http://pinterest.com/fmazzucato/

 

 


Link Utili

 

Sulla Random House e i bonus natalizi ( in inglese)

 

 

http://www.ilgiornale.it/news/cultura/porno-soft-ultimo-salvagente-dell-editoria-862357.html

 

Passioni Senza scampo eMag su desideri,erotismo e letteratura

http://passionisenzascampo.tumblr.com/

Se avete voglia di collaborare, potete scrivermi.

 

Il board Pinterest sugli eBook appassionati di Errant Editions

http://pinterest.com/fmazzucato/errant-editions-passion-covers/

 

Il sito di Lite Editions

http://www.lite-editions.com/

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(1) Reader Comment

  1. E Francesco Giubilei ha accolto la mia proposta, mostrandosi come sempre carico di entusiasmo, di intuito, di attenzione
    Se date un’occhiata, nel sito, vedrete che magnifico “Aggiornamento” sui Cahier di Passione.
    Un vero e proprio UPLOAD dell’editore , con l’annuncio della prima uscita, e che uscita.

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