Approfondimenti Rivista — 07 marzo 2013

Un mondo grande ma chiuso, luminoso eppure pieno di lati oscuri, elegante ma dai tratti spesso sgraziati, ricco ma talvolta triste. Lo osserviamo da lontano affascinati da un qualcosa che non conosciamo davvero e per questo lo ammiriamo, lo bramiamo, ne guardiamo il lusso sentendoci assolutamente fuori dall’obiettivo di quella fotocamera.

E’ il mondo che fa sognare le ragazzine e che spesso le condiziona proponendo immagini di donne stilizzate. Lo vediamo rappresentato nelle riviste e rimaniamo stupiti dall’originalità dei capi in passerella. Questo è il punto di vista trasognante dello spettatore che fa della moda un mito e delle modelle un obiettivo irraggiungibile.

Ma qual è il punto di vista di coloro che vivono su quelle passerelle, che si illuminano sotto quei flash e che si abituano a stare sulle copertine?

Grazie alla casa editrice Feltrinelli saranno le modelle stesse a raccontarci le contraddizioni dell’immenso universo della moda con foto e parole. Thimothy Greenfield-Sanders ha posizionato la sua fotocamera tra New York e Los Angeles per immortalare le protagoniste delle riviste e delle passerelle del XX secolo. Così nasce HBO About Face, il documentario di Feltrinelli Real Cinema che rimette di nuovo in posa le più grandi icone di eleganza. In realtà il progetto è molto più ampio, le modelle oltre a rimettere in luce il loro fascino grazie all’obiettivo di Greenfield-Sanders hanno raccontato le loro storie, le passerelle dal punto di vista di chi le calpesta. “Modelle: vita una vita in scena” è il titolo del libro che fa da intermediario tra gli spettatori e le star dell’haute couture che potrete trovare in versione cofanetto abbinato al film. Luca Scarlini, l’autore, ci riporta le testimonianze dei volti più noti. C’è chi è entrata in questo mondo per caso come Pat Cleveland e Isabella Rossini e chi ha iniziato a lavorarci per pagarsi gli studi come Carol Alt che dichiara: “Non era il mio sogno, l’ho intrapreso per aiutare mio padre a pagare gli studi”. Paradossali non sono solo gli eventi che hanno avvicinato queste donne al loro mestiere, il contorno di droghe ed eccessi che la gente aveva ben presto imparato a conoscere e giudicare faceva sembrare “prostitute” le figlie agli occhi delle proprie madri.

Bethann Hardison ci racconta infatti il difficile percorso di accettazione del suo mestiere per sua madre mentre ora “tutte le madri desiderano che le proprie figlie facciano la modella”. Una testimonianza quindi che non scava solo nell’introspezione delle icone della moda ma ci parla anche di cambiamenti sociali e di come la moda e le sue dinamiche influenzino il giudizio della gente. Ma se da una parte i pregiudizi sono molti, dall’altra non si può capire realmente lo stato d’animo di chi sotto i riflettori ci vive, di chi è ingurgitato da muri di seta e pizzi e si ritrova catapultato in un sogno che si scopre poi essere una realtà pericolosa. La moda si nutre delle modelle, di coloro che la fanno brillare. Queste donne non sono parte integrante del vestito che indossano ma scompaiono sotto di esso, sia in senso letterale per la magrezza dei corpi sia per l’agguato che lo sfarzo tende alle loro vite.

Ci sono le droghe e l’anoressia, c’è lo stress di un lavoro che ti costringe a combattere contro te stessa e c’è l’annullamento di un io che viene dimenticato sotto un mucchio di giornali che le riportano in copertina. Luca Scarlini e Thimothy Greenfield-Sanders ci mostrano un punto di vista diverso da quello dei pregiudizi e del mito, del sogno irrealizzabile. Vediamo donne riscoprirsi solo dopo essere uscite dall’abito che gli è stato montato sul corpo, il narcisismo di sfondo non illumina i loro volti ma le nasconde dietro consuetudini e riti che sono rimasti invariati negli anni. “Ho scoperto di essere bella solo quando ho smesso di fare questo mestiere”( Paulina Porizkova)


Share

About Author

scrivendovolo

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.