Approfondimenti Recensioni — 02 maggio 2013

Il connubio tra un raffinato giornalista culturale come Luigi Mascheroni, articolista de Il Giornale e da sempre attento all’editoria di qualità, e una casa editrice come Bibliohaus, specializzata in quel particolare settore dell’editoria che sono i libri sui libri, non poteva che produrre un libro piacevole, ironico, ricco di aneddoti e al contempo culturalmente interessante come Scegliere i libri è un’arte, collezionarli una follia.

L’ironia di Mascheroni – ben evidente nelle video recensioni pubblicate sul sito de Il giornale – si trasmette nella sua prosa accessibile ma ricercata grazie all’uso di aggettivi e dettagli. A proposito di Philippe Daverio, “funambolo della parola e acrobata della cultura”, l’autore varesotto scrive: “Intellettuale saltimbanco – gallerista e libraio, giornalista e conferenziere, critico e mercante d’arte, dandy e conduttore televisivo – usa tutto ciò che trova nella sua caotica e rapsodica biblioteca come un artigiano i propri strumenti: per creare”.

La prima volta che ho sentito parlare del libro di Mascheroni, è stata in occasione di una fiera del libro quando alcuni editori amici raccontavano la storia di Bruno Baronchelli collezionista di libri di fantascienza che, nel suo palazzo umbertino nel centro di Roma, raccoglie in un appartamento-biblioteca 55mila pezzi tra “libri, fascicoli, riviste, giornali, fanzine, fotoromanzi, fumetti, cataloghi, volumi illustrati” che costituiscono la più grande collezione privata italiana dedicata al fantastico. Nel libro poi si alternano le descrizioni di personaggi noti come i politici Giulio Andreotti, Marcello Dell’Utri (fondatore della Biblioteca di Via del Senato a Milano), Oliviero Diliberto (raffinato bibliofilo e socio della casa editrice Bibliohaus), ai profili di letterati e intellettuali.

Tra questi spicca il meneghino Andrea Kerbaker, autore de Lo scaffale infinito. Storie di uomini pazzi per i libri uscito recentemente per Ponte alle grazie e Simone Berni, cacciatore di libri introvabili come ama definirsi nel suo libro Questo è berni. Manuale del cacciatore di libri introvabili.

Il libro di Mascheroni, arricchito da un’intervista all’autore a cura di un altro raffinato bibliofilo come Massimo Gatta, tratteggia una panoramica dei peggiori bibliofili d’Italia che, una volta termina la lettura, diventa come una grande biblioteca ricca di storie, personaggi, avventure, vite che solo chi ama collezionare, custodire, accumulare libri può realmente comprendere. Il confine tra bibliofilo, bibliomane e bibliofolle infatti, come ci insegna la letteratura in materia, è quanto mai labile e, libro in più, libro in meno, ci vuole un attimo a varcarlo.

Francesco Giubilei

@francescogiub

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