le interviste Rivista — 20 dicembre 2012

Durante la fiera della Piccola e Media editoria tenutasi dal 6 al 9 Dicembre 2012 al Palazzo dei Congressi all’Eur, noi di ScrivendoVolo abbiamo avuto la fortuna di intervistare Andrea Malabaila, il giovane scrittore che ha creato Las Vegas Edizioni, una casa editrice indipendente, ma non solo, il posto in cui tutto è possibile, un universo abitato da storie che sarebbe un peccato non raccontare. Storie giovani, ironiche, rock, romantiche, glamour. Che hanno un inizio, uno svolgimento e una fine (non necessariamente in questo ordine). Ma, soprattutto, che hanno stile.

1) Come, perché e quando nasce l’idea di fondare una casa editrice?

Ho iniziato a conoscere il mondo editoriale scrivendo, in verità, ho sempre amato scrivere, leggere fin da bambino e crescendo ho deciso di buttarmi in questo mondo ed ho iniziato a scrivere. Una volta aver fatto dei contratti di lavoro a progetto, la mia passione per il mondo editoriale era divenuta incontrollabile, così nel 2007 ho creato la società Las Vegas Edizioni. Nel 2008, c’è stata la nascita vera e propria della casa editrice, grazie anche ad un distributore, senza il quale, oggi, così come in passato, una casa editrice era quasi invisibile.

2) Perché la scelta di Las Vegas Edizioni come nome di una casa editrice?

Ho voluto dare un nome che fosse fuori dalla logica comune editoriale. Un nome che in qualche modo potesse avvicinare i giovani alla lettura e perché no a cimentarsi nello scrivere racconti o libri. Inoltre l’apertura di questa società è stata un po’ una scommessa per me, proprio come avviene nel gioco, si punta tutto, ma non sai come potrà finire, può dirti male o bene, però ci si prova sempre, io mi ritengo fortunato perché mi è andata bene. Tra le altre cose, il target della casa editrice si basa sul pop, quindi privo di un pubblico specifico, più universale, teso a soddisfare la maggior parte di fruitori della letteratura, a costo di far arricciare il naso a qualche snob.

3) Come selezionate il vostro catalogo?

Devo dirti che arrivano tanti manoscritti, la selezione perciò è molto dura; essendo una casa editrice piccola, pubblichiamo pochi titoli all’anno e cerchiamo quindi di dare spazio allo scrittore che con il suo libro ci ha lasciato veramente senza fiato. Il catalogo che noi selezioniamo è molto innovativo, lo definirei sui generis, lontano dalle mode e dai generi classici. Noi abbiamo una collana di Narrativa per adolescenti tra i tredici ed i diciannove anni, una fascia di età in pratica, che è stata per molti anni tralasciata e solo oggi rivalutata quasi pienamente.

4) Ci parli del libro Saxophone street blues?

Questo è stato il primissimo romanzo che abbiamo pubblicato con Las Vegas Edizioni. E’ un romanzo che si può definire di genere Tarantiniano, la copertina infatti, è un richiamo al Pulp. Questo libro ci è piaciuto perché è diverso, fuori dalle righe. Inizia con uno spoiler, difatti ancora prima che la trama prenda inizio ci rivela che i protagonisti sono tutti morti. E inoltre in circa 2/3 del libro compare la parola FINE, che ci lascia con un interrogativo. Insomma un romanzo avvincente che merita di essere letto.

5) Durante la fiera della Piccola e Media editoria che si è tenuta dal 6 al 9 Dicembre 2012 al Palazzo dei Congressi, è stato presentato il libro “Il Destino attende a Canyon Apoche”, che avete editato; come mai la scelta di pubblicare un romanzo ispirato un po’ a Balla coi Lupi, con protagoniste due donne?

Le due autrici del romanzo sono sempre state appassionate del genere Western…considera che questo libro è stato scritto molti anni fa, ma non vide la luce, perché, il Western era considerato un genere troppo di nicchia. Il secondo svantaggio era rappresentato dalle autrici, due donne, che in un certo senso non erano ritenute così informate sul Western ed in più la scelta delle protagoniste femminili non allettava le papille letterarie del pubblico, soprattutto maschile. Tuttavia il romanzo venne pubblicato a puntate su un sito letterario, conquistando molti consensi e così appena ci è capitata l’occasione abbiamo deciso di pubblicare, anzi di scommettere su questo libro, mettendo in primo piano le donne, fuori da preconcetti culturali di oggi.

6) Come nasce questa passione per l’Editoria?

Ho sempre avuto la passione per i libri, fin da quando ero infante, così ho deciso una volta cresciuto di cimentarvi nella scrittura ed ho iniziato a scrivere, e una volta pubblicati i miei romanzi ho deciso di fondare Las Vegas edizioni per dare spazio ai giovani di talento che amano questa attività, proprio perché loro rappresentano il nostro futuro.

7) Parlaci della tua attività di scrittore?

Nella mia carriera di scrittore, ho pubblicato sino ad oggi tre romanzi, ad esempio: “Chi ha ucciso bambi”, che è una serie di racconti, edito da Historica Edizioni ed un libro su Torino, che io definisco un riccio, perché è una città che sta chiusa in se stessa, non dà confidenza e appena ti avvicini troppo tira fuori gli aculei. Eppure ti affascina e per lei corri volentieri il rischio di essere punto, edito anche questo da Historica edizioni, che lo ha inserito nella sua collana “Cahier di viaggio”. Il mio quarto romanzo uscirà ad Aprile 2013, si intitola “Revolver”, la storia è basata su un gruppo musicale Rock. Il leader del gruppo è il classico bello e dannato, sull’orlo del suicidio. Il narratore del libro si chiama Andrea e sta scrivendo una storia su questo gruppo musicale, ma per farlo deve entrare nella vita dei Revolver…è un omaggio ai grandi che hanno fatto la storia del Rock.

Camilla Lombardozzi

 

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(2) Readers Comments

  1. Toh, questo lo conosco bene 🙂

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