News Rivista — 25 febbraio 2014

Nonostante diverse ricerche mostrino come i migliori studenti siano coloro che escono da scuole che hanno al loro interno una biblioteca, il governo sta sempre più tagliando questi centri scolastici.

In questo momento di crisi economica, la scuola deve fare dei tagli. I presidi e gli insegnanti si riuniscono molto più spesso rispetto al passato, per cercare di trovare soluzioni per far restare aperti centri, biblioteche, corsi e iniziative.

Ma non è semplice. Si cerca di privilegiare tutto ciò che ha un contatto continuo con lo studente e che quindi lo coinvolga quotidianamente.

I bibliotecari e le biblioteche sono di fronte a un bivio: restare così come sono, ma con la probabilità di terminare, oppure cercare di modernizzarsi.

 

Il mondo sta cambiando, sia a causa della crisi sia (grazie?) della tecnologia. Se le biblioteca vogliono rimanere si devono adattare, devono diventare più flessibili, più digitali, altrimenti anche la loro funzione pedagogica non sarà sufficiente a farle restare aperte. Gli stessi bibliotecari si devono modernizzare. Possono essere utili per le conoscenze tecnologiche degli studenti, questo perché una connessione sicura e responsabile è sempre meglio. I bibliotecari così potrebbero insegnare ad usare con discernimento ed etica l’arte di internet, in modo che i ragazzi siano anche più consapevoli di quello che andranno a trovare nel web. Oltre a questo, può essere utile da insegnare anche il linguaggio tecnico.

Secondo quanto dice Gwyneth Anne Jones, le biblioteche, e i bibliotecari quindi, dovrebbero assomigliare di più a Lady Gaga. Tanto per cominciare chi è Gwyneth? E’ un’insegnate-bibliotecaria che lavora a Laurel, ha scritto “The Daring Librarian blog”. E’ stata chiamata nel 2011 dal Library journal, “ballerina e shaker”, a indicare proprio il suo carattere libertino per salvare le biblioteche. Gwyneth è nel Consiglio Internazionale per la Tecnologia nell’Educazione.

Secondo la Gwyneth bisogna cambiare percezione, essere più simili a Lady Gaga che a Lady Bird Johnson. Gli insegnanti – bibliotecari devono far vedere la loro presenza, ovvero devono far sapere che ci sono. Non devono nascondersi dietro a un velo, se hanno dei progetti, devono farli conoscere. E questo è quello che accade tutti i giorni nel mondo del lavoro, se non ti fai vedere, è normale che rischi di perdere il posto, se invece spicchi tra le altre insegnati, significa che hai fatto un lavoro migliore di loro, e hai quasi il posto assicurato. Così come fa Lady Gaga si fa notare, è sempre positiva. Con questo la Gwyneth non vuole dire che adesso tutti gli insegnanti devono assomigliare alla cantante, indossando Alexander McQueen, abiti firmati, vestiti scollati e via dicendo… semplicemente dovrebbero far vedere di più chi sono, quanto contano e far vedere che ci tengono al loro lavoro.

Devono combattere le loro piccola, ma decisa battaglia per far restare aperte le biblioteche, e tenersi il posto di lavoro.

Francesca Macchiarini

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scrivendovolo

(1) Reader Comment

  1. Insomma, invece di studiare bibliteconomia le bibliotecarie dovrebbero studiare informatica e cercare di mostrarsi sexy e disponibili come maitresse al pubblico. Francamente mi sembra non solo ridicolo, ma anche inattuabile e fuori luogo. Sarebbe come se per fare la salumiera si dovessero studiare le tecnologie industriali con le quali nell’industria si fabbricano i salumi e vestirsi casual per non sembrare delle salumiere.
    Ma, in tutto questo, che cosa dovrebbero fare i bibliotecari? Licenziarsi in tronco?

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