News Rivista — 15 settembre 2013

Lo scorso 12 settembre sui social network è stata celebrata la commemorazione della morte di David Foster Wallace, lo scrittore che si tolse la vita nel 2008. I suoi fans lo hanno ricordato con gli hashtag #DFW e #ricordandoDFW. Dopo qualche giorno si torna a parlare del maestro dell’avantpop, non per le tragiche circostanze in cui morì suicida, ma per l’uscita della raccolta, pubblicata da Einaudi, “Di carne e di nulla”.

Nel libro sono stati inseriti scritti non destinati alla pubblicazione tra cui appunti, riflessioni, bozze. Gli appassionati, però, l’hanno presa male: conoscendo lo scrittore e la sua mania per la precisione, hanno giudicato questa pubblicazione del tutto inopportuna e irrispettosa dell’indole del loro idolo. A sollevare la polemica è stato Blake Butler, scrittore e fan di DFW, che già tempo fa aveva espresso il suo disaccordo riguardo le pubblicazioni postume dell’autore. Ora, ad ogni uscita, la diatriba ricomincia, eppure “Di carne e di nulla” non è fatto solo di pensieri non rivisti e lasciati allo stato di bozza, nella raccolta sono presenti le più importanti interviste concesse dallo scrittore e il brillante dialogo con il regista Gus Van Sant.

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