Approfondimenti Rivista — 08 settembre 2012

Chi è un amante della scrittura, sicuramente si sarà chiesto in diverse occasioni, come fossero le case degli scrittori che hanno accompagnato con i loro celebri romanzi nottate insonni e giornate di piacevole relax. Bene, perché allora non fare un excursus tra le abitazioni più celebri degli artisti di penna?

E’ proprio grazie ad un Blog Francese, che parla appunto delle abitazioni degli scrittori, che abbiamo voluto fare una cernita di tutti quei luoghi, dove un tempo, romanzieri di fama internazionale, hanno scritto i loro capolavori.

Come dimenticare, ad esempio, la maison di Victor Hugo, a Parigi, divenuta museo nel 1903. Situata nell’arrondissement numero 4 nella Place des Vosges, dove l’autore dei “I Miserabili” ospitò diversi artisti dell’epoca, quali : Dumas, Musset, Balzac, Paganini e Liszt.

La suggestiva Villa Malaparte, di Curzio Malaparte, che volle ubicare la sua dimora su un irto promontorio roccioso dell’isola di Capri, amata tanto dallo scrittore e divenuta celebre set del film di Jean-Luc Godard ” Le Mépris”.

Il Vittoriale degli Italiani, così definì la sua dimora Gabriele D’Annunzio, divenuto museo dove sono conservati ricordi, reliquie e cimeli di famiglia. L’autore del romanzo “Il Piacere” volle costruire intorno a se un’ abitazione dove poter esaltare le sue gesta più valorose.

A Londra abbiamo la Orchard House, uno dei più antichi musei esistenti, che porta l’eredità della famiglia Alcott, più precisamente di Louisa May Alcott, che scrisse l’amato e celebre classico “Piccole Donne” nel 1868.

La villa di campagna dei Cardosi-Carrara situata a Castelvecchio, residenza di Giovanni Pascoli, qui videro la luce opere come : i Poemi Conviviali, I canti di Castelvecchio, I poemetti e Myricae. La dimora dopo la morte del poeta, avvenuta il 6 Aprile del 1912, venne dichiarata monumento Nazionale.

Ed infine, per concludere, ma, non per ordine di importanza, abbiamo la dimora Parigina, definita dai francesi, Clos, (gioiellino) del creatore del ladro gentiluomo Arsenio Lupin: Maurice LeBlanc. Anch’essa adibita a museo, dove è possibile partecipare ad una Iniziazione ai Misteri, attraverso sette tappe, in cui immagini, segreti e confidenze vengono svelate direttamente da Florence-Boesplug-LeBlanc, nipote dello scrittore.

“Le dimore degli scrittori, così come i capolavori di questi, hanno due volti, uno per il proprio tempo e l’atro per il futuro”

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scrivendovolo

(10) Readers Comments

  1. Passi il copiaincolla, ma la grammatica non va più di moda?

  2. Scusami Giulio, a cosa ti riferisci? Quale copiaincolla?

  3. Guarda sono abituata a scrivere gli articoli senza copiare nulla da nessuno, è il mio lavoro e lo faccio molto serianente. Sto sempre molto attenta nel vedere se magari alcune concetti che scrivo siano simili ad altri e finora in molto tempo che scrivo non è mai successo e credimi non è questo il caso, il mio è un articolo pulito senza copiature, tutta farina del mio sacco come si ysa dire!!

  4. Mi sono espresso male, perdonatemi, intendevo dire il riprendere le notizie dall’altro sito, non intendevo un copiaincolla classico, e non era un rimprovero.
    Ma in qualche punto la punteggiatura un po’ zoppica e le d eufoniche urlano.

  5. Prendere spunto da altri siti che magari hanno gia trattato questo tipo di argomenti è una cosa normale, poi sta al giornalista scrivere e costruire l’articolo dandogli una forma personale, tutta sua, comunque basta aver chiarito il malinteso dell’essersi espresso male, anche per rispetto degli altri lettori che ogni giorno visitano il sito.

  6. Giulio, come avrai visto, noi siamo apertissimi alle critiche, altrimenti avremmo ignorato il tuo commento. Quello che ti invito a fare però, oltre che criticare punteggiatura, correttezza sintattica e quant’altro, è provare a interagire con noi commentando gli articoli dal punto di vista dei contenuti… troppo spesso leggo commenti di utenti che criticano (ripeto, ben vengano comunque) senza però offrire alcun contributo sull’argomento trattato negli articoli. In ogni caso non possiamo che ringraziarti per le puntualizzazioni. A presto.

  7. Infatti io volevo evidenziare la punteggiatura e gli errorini.

  8. E poi, forse, sarebbe, credo, opportuno citare la fonte da cui si prendono foto e notizie. Sempre fuori da ogni polemica, visto che nel merito, l’articolo è estremamente interessante, èeccato per i refusi.

  9. Perdonami tu, Giulio, ma a me piuttosto pare che tu voglia fare polemica a tutti i costi. Il link che hai citato dimostra palesemente che non è stato fatto alcun copiaincolla ma che semplicemente l’argomento è stato trattato da più parti, il che, nel mondo del giornalismo, non mi pare una grande novità. Poi in questo caso sono io, Daniele Dell’Orco, che raccolgo le notizie da assegnare ai redattori e per quanto mi riguarda la notizia alla quale ispirarmi l’ho tratta da Sette, il settimanale del CdS. Non mi pare che su booksblog abbiano citato l’articolo di Sette, eppure se avessi l’occasione di mostrartelo online vedresti che è davvero simile (se non sbaglio a firma D’Orrico). Questo per dire che va bene citare le fonti, ma le foto in questione sono state prese da google immagini e l’idea di scrivere un articolo sulle dimore degli scrittori non mi pare sia coperta da copyryght.
    Grazie.

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