Approfondimenti Rivista — 16 agosto 2013

La foto di Silvio Berlusconi con la scritta “Sono rimasto un po’ interdetto” è solo una delle innumerevoli vignette nel web, nei social network e sui giornali che vediamo in questi giorni. Esse mirano a diffamare Silvio Berlusconi per la usa condanna.

Slogan ironici, link e fotomontaggi dilagano in rete e sui quotidiani, con l’intento di parodiare avvenimenti della realtà di ogni genere; dalla politica alle dimissioni del Papa (La foto di Papa Ratzinger con scritto “Aò regà,se fatta ‘na certa!”).

Il fenomeno delle vignette satiriche è sempre apparso su ogni testata dei quotidiani, ma col tempo, grazie alla creazione di internet e soprattutto dei social network, si è ingigantito.

Le cause possono essere molteplici. Innanzitutto il voler sdrammatizzare o rendere pubbliche alcune battute dette tra amici sperando di suscitare il riso a un vasto pubblico. È da prendere in considerazione anche il cercare di informare il più velocemente possibile e in maniera spiritosa di avvenimenti importanti che potrebbero essere sfuggiti, dato che sempre meno persone hanno tempo di comprare e leggere un giornale o semplicemente guardare un telegiornale poiché, dopo una lunga giornata di lavoro, preferiscono guardare un film o entrare su Facebook. Spesso però, i dati riportati in queste vignette non sono del tutto veritieri o manifestano la notizia in modo parziale e non oggettivo, puntando solo a far ridere piuttosto che attenersi al dato reale. D’altro canto, leggendo queste brevi vignette, si può essere stimolati ad informarsi sulla notizia del giorno che si era tralasciata.

Alcune vignette servono solo a screditare personaggi famosi o politici, riportando citazioni decontestualizzate o modificate o del tutto inventate, a volte in un dialetto inappropriato alla nazionalità del vip o del politico, accanto a foto reali del personaggio, un po’ buffe, spesso anche offensive nei loro confronti. Come ad esempio, la foto di Obama che lo ritrae colto in un espressione buffa con scritto “Aò non fà er negro!” battuta tipicamente romana, o ancora Berlusconi, quando si era ricandidato nelle elezioni del 2013, che afferma “vi restituirò l’abbronzante di Obama” prendendo in giro le sue promesse di restituire i soldi dell’IMU sulla prima casa di tutti i cittadini italiani che avevano precedentemente pagato, o la foto di un treno di Trenitalia, noti per i loro ritardi, anche di oltre 200 minuti, con scritto “La puntualità è il nostro forte”, o la foto di Maria Stella Gelmini che dice “Molti studenti avvertono la mia mancanza”.

Molte di queste vignette non sono attendibili, ma è pur vero che sono comunque semplici vignette che non possono contenere un”informazione integrale per motivi di spazio e che quando le troviamo sul web o ci capitano sfogliando le pagine di un giornale, fa sempre piacere trovare una notizia che ci strappi un sorriso in un mare di notizie spesso negative.

Raffaella Ritunno

Share

About Author

scrivendovolo

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.