Eventi Rivista — 10 febbraio 2014

Talvolta, nelle città di provincia o comunque di piccole dimensioni, crescono le idee più innovative, se non rivoluzionarie nella loro semplicità. Sarà forse l’esigenza di attirare attenzione sul proprio territorio o la voglia di riscatto rispetto alle presunte maggiori offerte dei capoluoghi… Fatto sta che al Nord come al Sud i locali più coraggiosi, ristoranti migliori e quant’altro si concentrano sempre più nei nuclei con pochi abitanti. L’ultimo esempio di questo fenomeno è l’esperimento che si terrà il 13 febbraio a Nocera Inferiore, con una delle iniziative più multiformi e interessanti che possano esistere: lo steccato tra arte e cultura verrà completamente rimosso in nome del solo termine che dovrebbe rappresentare entrambe le categorie: creatività. Solo in nome della creatività si possono cancellare i binomi arte=divertimento e cultura=impegno, così come la suddivisione immaginaria tra arte museale e d’intrattenimento. E proprio questa è la ricetta della rassegna “Gli Incisivi – Scrittori in concerto al Tribù”. Qui, letteratura e musica pop-rock andranno di pari passo, ci saranno momenti dedicati al reading, ai concerti, al fumetto, alla cucina e a tutti i possibili mix tra queste arti, proprio per far capire che la letteratura, persino nella forma di poesia, può essere popolare. L’evento è lì per dimostrare che tutte le forme di creatività sono in realtà complementari e integrabili tra loro, oltre che fruibili singolarmente. Basta declamazioni e culti della nicchia, i libri non hanno bisogno di piedistalli di lusso: non cercano esclusività, sono per tutti come la musica e il fumetto. Come mi piace ricordare spesso nei miei articoli, la lettura è giovane, e non deve essere rappresentata solo da azzimati presentatori o teatranti che leggono stralci da un leggio trasudando birignai da accademia. Tali programmi televisivi sembra si crogiolino in un immaginario “Qui è zona nobile, cambiate canale che non parliamo per voi”. Nella rassegna di Nocera il concetto di cultura equivale a divertimento né più né meno come la musica commerciale e la gastronomia. Deve fare riflettere il fatto che alcuni cantanti sono scrittori veri e non improvvisati, come Luciano Ligabue o Cristiano Godano dei Marlene Kuntz (che sarà presente alla manifestazione), i quali dimostrano che chi è fruitore di musica è parente di chi è fruitore di letteratura, pur non sapendolo. Saranno di scena tra gli altri il fumettista musicista Davide Toffolo, il poeta e artista Franco Arminio col suo nuovo libro, e Marco Masullo con la presentazione della sua opera letteraria dedicata a un altro mondo dell’immaginario popolare: il campo calcistico. In una forma o in un’altra, nessun campo è lasciato da parte, e il volere accontentare i palati più variegati, per me, è una nota di merito e un messaggio preciso. La letteratura, da serate come queste, non può che beneficiarne. Come detto, tutte e quattro le serate saranno colorate da musica dal vivo.

L’unico rammarico è il constatare che i veri big della canzone, che rappresenterebbero l’aggancio più importante con la massa, non partecipano a serate come queste per motivi di budget o di egocentrismo. Nella vana attesa che costoro smettano i panni delle rockstar finto-maledette, salutiamo con entusiasmo l’iniziativa di Nocera e confidiamo che cose di questo tipo si propaghino sempre di più nel nostro Paese pieno di steccati.

Giovanni Modica

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