Approfondimenti Rivista — 06 ottobre 2012

Le persone amano riconoscersi e condividere dei significati. Poter parlare dello stesso argomento insatura un filo conduttore che sostiene l’attenzione tra gli interlocutori. Interessi comuni, o una semplice classifica di libri possono determinare l’appartenenza ad un genere. La categoria ci colloca e definisce.

Non sempre le pratiche comuni però soddisfano tutti. Il canto disorientato degli “alternativi” esce dalle note tradizionali e sfoggia una melodia di fascino rivoluzionario. Il bello del contrario è la possibilità di scelta. L’istinto della negazione dà il brivido; il consenso dona tranquillità.

Sono convinta che per poter trasgredire bisogna conoscere, e soprattutto comprendere, la radice che ha dato vita alla diffusione del senso comune.

L’HuffingtonPost ha pubblicato una classifica di libri che tutte le ragazze ventenni dovrebbero leggere; ognuno di questi a suo modo potrebbe educare, consigliare e stimolare la riflessione di giovani donzelle. Capiamo il perché.

 Citerò alcuni titoli della classifica per riassumere brevemente il motivo dei suggerimenti proveniente dall’HuffingtonPost:

Il risveglio, di Kate Chopin. Un romanzo che analizza la donna non come appartenente ad un genere, ma come persona che cerca la propria emancipazione e il riconoscimento dalla società. The Bluest Eye, di T.Morrison. La tragica storia di una ragazza di colore emarginata perché completamente fuori dai canoni di bellezza e femminilità. L’insostenibile leggerezza dell’essere, di M.Kundera. Un intreccio di amanti, arte, fugacità, compromesso e sacrificio. Analizza le possibili interpretazioni dell’amore ed esperienze paradossali. The Edible Woman, di M.Atwood. La storia di una donna accompagnata dalla persona sbagliata, e la sua lotta interiore tra cuore e decisione razionale.

La classifica cita altri libri riguardanti la condizione femminile, l’amore, e questa appartenenza ad un genere per lungo tempo vincolante.

Sono libri che richiamano tematiche a cui le donne sono sensibili; come i rapporti amorosi, oppure le problematiche storiche legate alla sua figura. Non tingerei solo di rosa alcuni di questi titoli; l’etica che essi trasmettono non è un patrimonio univoco. Anzi, l’educazione condivisa ci rende immuni dagli errori.

I libri suggeriti vengono inoltre associati ad un’età biologica perché si presuppone che la presenza di alcuni dubbi e le sensazioni traballanti siano una condizione ad essa legata.

Per buona parte di noi è così, per l’altra parte invece?

Non c’è un momento preciso per sentirsi amanti, disorientati o sacrificati. Seppure la nostra voce uscisse fuori stonata sarebbe comunque mossa dal bisogno di cantare.

C’è una storia condivisa che dobbiamo conoscere perché altrimenti sarebbe come scoprire il fuoco tante volte quanti sono gli uomini sulla terra. C’è poi un percorso individuale che libera le nostre voglie; ed un manto maculato ci dona l’intrigo dell’esemplare raro.

Credo che un libro possa essere riletto innumerevoli volte pensando che sia la prima. L’intimità delle parole dell’autore incontra la nostra solo se nudi ci presentiamo ad essa. Se i pensieri ci nascondono la lettura sarà distratta e interrotta. Tutto questo non dipende dal genere e l’età ma dalla nostra voglia e condizione.  

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