Approfondimenti Rivista — 20 ottobre 2012

Nel rapporto sociale ogni individuo trova un modo per definirsi; il nostro ruolo nella società determina i comportamenti che assumiamo e gli obiettivi che ci prefissiamo. E’ nella complessità dell’altro che troviamo il gradino che ci solleva.

Quando guardiamo un corpo muoversi armoniosamente proviamo a simulare quell’equilibrio di estetismo e precisione; un solletico persistente ci ostina a provare, ad imitare finché anche i nostri gesti appaiano accordati. Così osserviamo gli altri in cerca della nostra crescita. Alcune dinamiche appaiono segrete perché le guardiamo solo con gli occhi, fino a che non viene la parola a svelarci il trucco. La comunicazione è alla base dei rapporti sociali e necessaria per una corretta comprensione e interpretazione del reale. Occorre quindi saper scrivere, leggere, comunicare adeguatamente.

Il sito internet di LLP (Lifelong Learning Program, Programma di apprendimento permanente) ha pubblicato il rapporto finale sull’alfabetizzazione europea. Il testo è stato presentato in occasione della conferenza sul tema della Literacy tenutasi a Nicosia.

La Commissaria Vassiliou, nel Febbraio 2011, aveva assegnato ad un comitato di esperti il compito di individuare delle risorse utili per innalzare il livello europeo di alfabetizzazione. Quest’iniziativa è nata dopo aver analizzato i dati nazionali e internazionali: 75 milioni di Europei non hanno capacità di lettura e scrittura sufficienti.

Da tali numeri la decisone di “Act now!”. Il rapporto segnala l’urgenza di intervento perché, specialmente oggi, è necessario che ognuno abbia le capacità per vivere il proprio ruolo nei contesti sociali, economici, e familiari.

Gli strumenti per il progresso individuati dal comitato necessitano di un approccio cooperativo cosicché vengano raggiunti gli obiettivi prefissati. La scuola deve promuovere attività che abbiano come principio fondante un buon grado di literacy; i docenti devono studiare una didattica efficace, avere una preparazione adeguata e la capacità di diagnosticare problemi nella lettura e nella scrittura. Lo spazio da dedicare agli adulti non deve subire mutilazioni perché loro rappresentano una percentuale importante nei ruoli sociali e nel mercato del lavoro.

Questi sono i punti salienti del rapporto.

Comunicare significa esserci. Solo attraverso la parola i fatti sembrano conquistare l’esistenza; basti pensare quante volte i mezzi d’informazione descrivono una realtà che non era affatto celata, ma comunque indifferente o inafferrabile finché su carta venne posta da un giornalista. Il discorso procede parallelamente all’emancipazione della persona. Ognuno di noi con un adeguato grado di literacy potrebbe godere di un’esistenza radicata e compresa in un mondo stimolante. I cambiamenti in atto, come l’adozione del digitale, ruotano comunque intorno al cardine della comunicazione.

A mio parere, la scrittura e imprescindibilmente la lettura partoriscono una sorta di idee generatrici dalle quali si irradiano sistemi più complessi.

La scrittura è una formula magica, fa divenire realtà ciò che segretamente si sussurra. Dotiamoci della bacchetta e solo allora la sintesi armoniosa che troviamo nel prototipo ci racchiuderà nel suo equilibrio.

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