News Rivista — 27 novembre 2012

Il settore dell’editoria in questo periodo non deve fronteggiare solo la grave crisi economica, esso è infatti un settore già di per sé in mutamento, il quale non offre all’orizzonte nessuna certezza, ma solo opportunità. Autori, piccoli editori e librai in uno scenario del genere si ritrovano tutti sulla stessa barca, in mare aperto a dover fronteggiare una tempesta. Perché non creare sinergie comuni? L’unione fa la forza, d’altronde. A questo scopo nasce il progetto “Liberos”, un network che permetta a tutti i protagonisti della filiera editoriale di essere in contatto, interfacciarsi tra loro, portare avanti progetti comuni e sviluppare una comune identità. L’iniziativa parte dalla Sardegna, ma il messaggio merita di essere diffuso molto più in là. Michela Murgia lo definisce un “un progetto di carne e sangue”, poiché nasce dall’esigenza di sopravvivere alla situazione complicata in cui versano le realtà editoriali medio-piccole.

Lo spirito dell’iniziativa è contenuto tutto nel nome, Liberos, che, nella variante logudorese del sardo, significa sia “libri” che “liberi”.

Di seguito il link alla presentazione del progetto: http://www.letteratura.rai.it/articoli/liberos-un-social-network-per-leditoria-indipendente/18990/default.aspx

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