Approfondimenti Rivista — 16 novembre 2012

La mano lesta dei bibliomani crea vuoti che costano cari. L’avidità trova la propria estroversione nel furto e non risparmia nemmeno i libri.

Il traffico illecito delle opere d’arte continua cheto e inavvertibile a intaccare come un tarlo l’immagine delle biblioteche italiane.

Le aste sul web si riempiono di libri antichi rubati, sfoggiati come trofei per il coraggio e la destrezza dimostrati. E allora si stabilisce un prezzo per ognuno che, crederete voi, sia dettato anche dal rischio corso per l’abile saccheggio. In realtà è più facile di quanto pensiate. E i ladri sono più insospettabili di quanto possiate credere.

Cari bibliotecari della penisola, credo che forse avrete bisogno anche di capacità investigative e un fiuto da cani antidroga per far bene il vostro lavoro. Soprattutto: non dimenticatevi di controllare anche la valigetta del capo!

Sì perché a gestire i furti nella Biblioteca dei Girolamini a Napoli è stato proprio l’ex direttore: Massimo Marino De Caro, ormai in carcere da Maggio.

I volumi antichi sono l’incontenibile desiderio dei cleptomani che si aggirano tra le varie istituzioni. Il 2 di Novembre è apparso sulla La Repubblica un articolo che approfondisce e concretizza in cifre precise le dimensioni di un traffico forse troppo sottovalutato. 30 sono i furti che ogni giorno vengono compiuti. Il libro più ricercato è un breviario italiano del 1200 che San Filippo Benizi donò a Santa Chiara da MonteFalco e vale ora un milione di euro. Diecimila sono i colpi totali l’anno.

Il possesso di un oggetto di valore culturale garantisce un estremo potere in termini economici.

I libri rubati sono divenuti una maschera nobile del denaro. Dal loro stato di fonte inesauribile di conoscenza e sorgente d’intuizioni ormai si trovano ridotti a viaggiare scomodamente ed inutilmente nelle mani di quei protagonisti che si indispettiscono durante le aste web.

La materialità del supporto ha raggiunto un valore talmente esorbitante da rendere inutile il contenuto, perché le parole scritte potrebbero essere anche incomprensibili, mai nessuno di questi uomini si porrà il problema di leggerle. L’importante è poterli toccare. Importante è avere, e non essere in grado di capire quanto un oggetto ormai materializzi la fobia umana. E’ come pagare con il denaro la perpetuazione di una malattia di cui percepiamo come un solletico l’esistenza, ma per cui sentiamo che la nostra vita assume un’importanza e un senso di onnipotenza al quale non potremmo mai assurgere senza.

Il presidente dell’Associazione Librai Italiani ha risposto all’inchiesta su La Repubblica sostenendo che il traffico di cui si parla non è così facile o fruttuoso come descritto; il taglio dato alla pubblicazione è servito solo a renderla “succulenta” anche agli occhi dei lettori meno interessati. Inoltre i furti non sono così facili da compiere come si decanta e il coinvolgimento negativo delle figure professionali che il libro dovrebbero proteggerlo è un caso sporadico e soprattutto lede l’immagine di molti altri che compiono bene il loro lavoro.

Il traffico comunque rimane, e se anche non fosse fruttuoso in questi termini, c’è comunque chi si arricchisce con un bene che non è di certo valutato per ciò che è, ma per l’immagine in cui si trasforma agli occhi dei desiderosi.

Non si sta accusando il collezionismo, ma il traffico illecito di chi si serve delle opere d’arte come droga; perché alla base c’è sempre la dipendenza di qualcuno da qualcosa. Non si chiede ai bibliofili un’astinenza forzata, e non si sta sindacando sulle loro passioni. Credo però che la faccia del libro non sia la sua copertina, che lo scintillio non sia dato dalle lettere rilegate in oro e che questi esemplari ricercati potrebbero fruttare molto di più nelle mani di chi quelle lettere sa trasformarle in capacità e conoscenza. Finché l’uomo crederà di possedere qualcosa solo perché la tocca non sarà mai l’artefice dell’idea che ravviva la materia morta.

Share

About Author

scrivendovolo

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.