News Rivista — 25 novembre 2013

L’argomento è di quelli che non smettono mai di essere centrali. E, anche se se ne parla spesso e volentieri, appare inevitabile che negli eventi culturali che andranno a chiudere questo 2013 si torni a parlare della figura del libro cartaceo. Così, all’interno di Bookcity Milano 2013, presso la Sala Teresiana della Biblioteca Braidense, si è tenuto l’incontro “Il piacere di voltare pagina: il libro di carta nell’era digitale”.

Un campione di circa 1000 persone tra i 18 e i 60 anni è stato preso in considerazione per sondare le preferenze dei lettori italiani.

Emerge che due utilizzatori su tre preferiscono ancora la versione cartacea di un libro a quella digitale, pari al 64%, seppur l’e-book sia conosciuto pressoché dalla quasi totalità del campione il 98%.

Il digitale colpisce un intervistato su tre, il 36%. Inoltre lo studio mette in mostra quale siano le capacità apprezzate nell’utilizzo degli e-book, come la praticità per il 33%, la comodità di trasporto è utile per il 21%.

Eppure il 67% dichiara che il libro cartaceo è in grado di “regalare un’esperienza sensoriale più compiuta”, fattori che contano sono la gradevolezza al tatto (38%), per il piacere che dà la vista del volume sulla propria libreria (15%) e per l’odore della carta (14%).

Un aspetto interessante della ricerca è come per la maggior parte del campione intervistato anche un altro aspetto sia davvero importante: il 75% si dichiara “assolutamente favorevole all’acquisto di un testo ‘rigenerato’ ed è consapevole dei vantaggi che ne conseguono, dalla possibilità di dare una nuova vita alla carta a quella di sensibilizzare le nuove generazioni al riciclo e al rispetto dell’ambiente”.

 

 

 

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