News Rivista — 17 dicembre 2013

Nel dicembre 2012, nel libro di Joanna Russ “Come sopprimere la scrittura delle donne” (“How to suppress woman’s writing”), la scrittrice ha identificato alcuni argomenti che le persone usano per screditare le scrittrici: “ha scritto un solo libro”, “questo non è un argomento importante, non è serio”, “ha scritto questo libro sotto pseudonimo perché voleva che la gente pensasse fosse un uomo”, e altre cose di questo genere, tutte dispregiative.

Le donne devono ispirarsi a quanto disse Tallulah Bankhead “Non essere un’attrice, cara, sii il pubblico” (“Don’t be an actress, darling, be an audience”).

Uno scrittore, o una scrittrice, quando pubblica un libro, l’unica cosa che vuole veramente è che il suo libro venga letto, quindi non bisogna ignorare le scrittrici donne solo perché sono tali, sono esistite ed esistono tantissime donne scrittrici molto brave che sono passate alla storia, o che presto ci passeranno.

Così Lilit Marcus, ha deciso che nel 2013 avrebbe letto solo romanzi scritti da donne, in modo da stimolare il pubblico a considerare in modo più convinto il mondo della scrittura rosa.

Quando le persone vennero a sapere questo, il pubblico si divise in due fazioni: da una parte gli uomini, dall’altra le donne. I primi le domandavano come mai si voleva limitare così tanto leggendo solo i romanzi di scrittrici. Il pubblico femminile invece si raccomandava di leggere sempre più libri di donne, che magari non erano ancora molto conosciute.

In America, un sacco di critici e docenti universitari hanno fatto un ottimo lavoro di reinterpretazione per cercare di portare alla ribalta i romanzi femminili. Purtroppo però, sia in modo conscio che inconscio, la maggior parte degli americani credono che chi ha maggiormente contribuito a creare ciò che viene chiamato “cultura” siano gli uomini.

Leggere i pensieri delle donne aiuta a capire il loro modo di vivere, come sono cambiate le loro abitudini, come vedono gli uomini. Aiuta a capire la storia del mondo. La cultura incoraggia molto le donne a parlare, ma non incoraggia per niente quello che le donne vogliono dire.

Caso: all’università di Toronto, il professore David Gilmour si è rifiutato di assegnare libri scritti da donne. Sembra assurdo, ma così è stato.

Come sempre, il genere femminile è sottovalutato ovunque, in tutti i campi; qui non si capisce per quale motivo, dal momento che ognuno scrive e esprime quello che vuole. Una donna e un uomo scrivono allo stesso modo, l’idea comune è che la donna scrive in modo più “sdolcinato”, mentre l’uomo più “aggressivo”, ma i concetti sono sempre quelli.

Quello che Lilit Marcus ha fatto, è servito per sensibilizzare le persone più vicine a lei, quelle che è riuscita a coinvolgere in questo progetto, a leggere di più i libri scritti da donne; perché non c’è differenza tra i tipi di scrittura che ha un uomo e una donna. Però rimane sempre l’idea comune che i libri editi da scrittori, siano i migliori.

Francesca Macchiarini


Share

About Author

scrivendovolo

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.