più libri più liberi Rivista — 08 dicembre 2012

Nella sala Diamante di “Più libri più liberi” si è discusso sull’indipendenza degli editori e sui nuovi modelli di distribuzione.

Tra gli spunti più interessanti, da segnalare quello di Fabrizio Venerandi di “Quinta di Copertina” che sottolinea come oggi non sia corretto parlare di editori digitali indipendenti, per i quali esistono dei vantaggi sulle problematiche di distribuzione e realizzazione fisica del prodotto. Tuttavia l’editoria digitale dipende soprattutto dai produttori di tecnologia, i quali dopo aver creato un segmento di mercato lo vogliono presidiare.

E’ il caso di Amazon, il colosso che detta le leggi, i prezzi e i modi di pubblicazione. La negazione degli editori però escluderebbe al titolo la possibilità di incontrare un importante numero di clienti.

Marco De Rossi ha poi presentato: “Oil Project”, un interessante sistema che fornisce gratuitamente il materiale didattico agli utenti. Il giovane fondatore ha lanciato spunti e osservazioni che hanno tenuto alta l’attenzione dei partecipanti e degli editori presenti.

Schierato dalla parte della carta: Fabio Masi, editore e libraio di Ventotene.

Andrea Libero Carbone, uno dei fondatori di Due Punti Edizioni, annuncia il lancio di una nuova piattaforma digitale, “hypercorpus”, in cui editori, lettori, e autori possono confrontarsi sulle difficoltà in cui versa il settore dell’editoria indipendente.

“Più libri più liberi” offre spazio e attenzione alle buone idee.

Sofia Di Giuseppe

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