News — 24 ottobre 2012

Qualche settimana fa avevamo parlato delle bufale che girano nel web riguardanti i fantomatici provvedimenti sull’editoria presi da Hollande. Quello che invece è vero, è che il Governo di Parigi, già da gennaio, e quindi già con la vecchia amministrazione targata Sarkozy (che le ha provate davvero tutte per farsi rieleggere) ha deciso di applicare una tassazione ridotta per gli ebook, equiparandola a quella dei libri cartacei. Come sappiamo, tale provvedimento viola le norme comunitarie, in quanto, il regolamento comunitario in vigore non consente, se non con un voto unanime di tutti gli Stati membri, di applicare tassazioni ridotte per gli ebook, considerati servizi veicolati elettronicamente, e dunque esclusi dal ristretto numero di beni presente nel famoso Annesso III della Direttiva sull’Iva. Gli audaci galletti francesi rischiano perciò di essere trascinati di fronte alla Corte di Giustizia, a meno che non decidano di fare dietrofront entro 30 giorni, cosa che sembra essere improbabile, visto che, a mio parere, hanno ragione. Il punto è che, a causa del provvedimento attuale, il fatto di essere l’unico stato membro a violare il regolamento UE riguardo la tassazione degli ebook, milioni di utenti di tutta Europa potrebbero potenzialmente acquistare libri digitali francesi e godere della tassazione agevolata, a discapito degli ebook venduti nel proprio paese. La battaglia morale condotta dall’Eliseo potrebbe però dare i frutti che tutti i consumatori (e gli editori) sperano. Pare che entro la fine dell’anno potrebbe essere preparata una norma ad hoc per equiparare i due formati. Finalmente.

Daniele Dell’Orco

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