News Rivista — 05 marzo 2013

Il vecchio libro, ma vecchio davvero, trova nuova vita grazie al digitale. Sì, perché quello che potrebbe sembrare un nemico, un male venuto solo per nuocere, in realtà tende la mano.

Una collezione di titoli antichi della biblioteca universitaria norvegese Gunnerus verrà convertita in digitale e in 3D grazie ai ricercatori dell’Istituto Tecip (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e grazie al progetto Mubil per l’uso delle nuove tecnologie come strumento di divulgazione culturale.

Questo progetto utilizza la versione tridimensionale per creare narrazioni con le immagini selezionate dai vari libri, ad esse poi sono aggiunti elementi interattivi per facilitare la comprensione dei visitatori.

In una seconda fase del progetto Mubil verrà realizzato anche un laboratorio, collocato nella biblioteca, in cui gli utenti potranno vivere esperienze virtuali. Ma non solo, perché sempre all’interno di esso si potranno esplorare, attraverso i filmati multimediali, gli oggetti presenti nel museo, interagire grazie a un’applicazione e poi condividere le conoscenze acquisite.

La Gunnerus Library ha un’imponente collezione di libri antichi già digitalizzati per permettere la consultazione di quei titoli ormai difficilmente reperibili. Quindi la continuità di tale innovatività permette di sperimentare nuove prospettive e strumenti efficaci per lo sviluppo e, allo stesso tempo, per la conservazione della cultura.

Nonostante sia decrepito, irrigidito, ingiallito, consumato dal tempo e dall’aria il libro trova il modo per tornare, nella forma che i lettori richiedono.

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