News Rivista — 06 novembre 2013

Novantotto editori del Regno Unito lo scorso anno sono usciti dal mercato, 42 % in più rispetto all’anno precedente, cifre che riflettono la caduta costante dei profitti degli editori, costretti a continui modernizzazioni, sconti e a nuovi modelli tecnologici.

In questa lista c’è anche Enid Blyton, editore dagli anni ‘30 ai ’60, Evans Brothers, e Panos London, un editore di fama internazionale, che ha chiuso ad Aprile, dopo 26 anni di lavoro.

I problemi non sono solo per gli editori che si occupano di libri cartacei, ma anche per quelli che hanno un business nel mondo dei giornali, riviste, periodici e directory.

Wilkins Kennedy, ha provato a trovare alcuni motivi per cui questo mercato è sempre più fragile: attualizzazione, aumento degli ebook, pirateria digitale, crescita delle librerie dei libri usati, e quindi di seconda mano, e la demolizione del “Net Book Agreement” nel 1997.

“La crescita di internet ha accelerato questa dinamica, iniziata con la fine del “Net Book Agreement”, ha detto. “La nascita di Amazon e di altri veditori che rivendono a costi inferiori, hanno ottenuto un enorme potere di acquisto. Ciò ha avuto un impatto molto forte sugli editori, che sono costantemente sotto pressione per cercare di trovare un modo per tornare ai livelli di una volta”.

I piccoli editori e quelli scolastici sono particolarmente vulnerabili, perché il loro modello è minacciato sia dalla pirateria digitale, sia dai libri di seconda mano che vengono riutilizzati soprattutto da coloro che hanno poca disponibilità economica, ma non solo. “L’arrivo di Amazon ha trasformato ciò che inizialmente era solo una piccola preoccupazione, in una minaccia sempre più pericolosa. Con un clic riesci a trovare un libro, di seconda mano, ancora in ottime condizioni, a un buon prezzo. Prima invece dovevi setacciare intere librerie prima di riuscire a trovare quello che cercavi. Con Amazon è tutto più veloce, e quindi più semplice”.

L’aumento delle vendite degli ebook, il cui prezzo medio più o meno è di 4€, messo in relazione con i 7€ dei libri di carta, fa capire come sia possibile che gli editori siano sempre più in crisi. Le vendite degli ebbok nel Regno Unito sono aumentate del 134% nel 2012, mentre la stampa è diminuita dell’1%, ciò significa che adesso i consumatori di ebook rappresentano quasi il 7,4% delle vendite totali di libri, e Amazon ha il 79% del mercato degli ebook nel Regno Unito.

A settembre, lo scrittore Jonathan Franzen ha criticato duramente il sito di Amazon, ritenendolo anche un attacco al mondo della cultura.

Francesca Macchiarini

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