Approfondimenti Rivista — 19 gennaio 2013

“L’autostima -aveva affermato il tennista, tre volte vincitore di Slam, Arthur Ashe- è la chiave del successo; la preparazione è la chiave dell’autostima”. No. Vendere – insegna il neomarketing editoriale- è la chiave del successo; farsi vedere è la chiave del vendere.

In tutte gli ambienti sociali, in ogni tempo e in ogni luogo, l’uomo vive, perseguendo degli obiettivi; in gran parte degli ambienti della società attuale l’obiettivo è uno solo: vendere. A volte, tuttavia per riuscire a vendere le proprie creazioni, l’uomo deve vendere se stesso.

Copertine colorate, titoli accattivanti, iniziative di presentazione non sono più sufficienti: per raggiungere la vetta nelle classifiche dei libri più venduti del momento bisogna osare. E non sono più sufficienti neppure le evoluzioni del marketing tradizionale, che ci hanno abituato a frontespizi adattati alla rete, titoli rielaborati in modo tale da apparire nella prima pagina dei motori di ricerca, e a operazioni commerciali considerate- fino a qualche anno fa- inattuabili.

L’attenzione dei lettori- nel mercato del pluralismo- si è fatta sfuggente, precaria, instabile. Non si più più catturare; si deve conquistare. In che modo? Apparendo. Non importa con quali mezzi e a quale prezzo: se vuole vendere i propri libri, l’autore deve far vedere il proprio nome. Nelle classifiche di gradimento, nei blog, nelle recensioni. E se non viene accontentato dagli “addetti al lavori”, non c’è da temere: il vecchio -ma non obsoleto- detto “chi fa per sé, fa per tre” viene riportato in auge, senza colpo ferire, dal self marketing online, una delle strategia targata neomarketing.

L’azione più strumentale che si possa fare per “farsi vedere” consiste nel comprarsi copie per aumentare la propria posizione in classifica: lo ha sperimentato la scrittrice Viviana Giorgi, al momento in Top100 Amazon con “Un cuore nella bufera” e quinta nei romance. Ovviamente, l’errore più grande che si possa fare è regalare le copie acquistate a parenti e amici. I più sfrontati si chiedono: “Perché agire in maniera disinteressata se si può con la stessa azione perseguire un utile?”. Il giveaway -la pratica di inviare copie ai blogger e usarle come premio in palio di concorsi- è un ottimo sistema per aumentare la visibilità. Non meno importante, infine, è la “sindrome tripadvisor”, ovvero la possibilità di autorecensire i propri libri, elogiando se stessi e denigrando i titoli altrui.

Tutti gli uomini, in tutti gli ambienti sociali, in ogni epoca e in ogni luogo, vivono, perseguendo degli obiettivi. In tutti gli ambienti di ogni società, l’obiettivo della vita è un solo: il successo. Tuttavia, troppo spesso si perde di vista uno dei più grandi insegnamenti cui siamo pervenuti: non tutti gli uomini di successo sono uomini di valore.

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