News Rivista — 04 giugno 2013

Seconda settimana da primo in classifica, anche se con il solito e fisiologico calo di vendite, per Inferno di Dan Brown che così come Zero Zero Zero di Saviano, secondo in classifica con oltre 9000 libri venduti in settimana, sta riscuotendo elogi e disapprovazioni da parte della critica più intransigente.

Terzo posto mantenuto, rispetto alla scorsa settimana, per il libro targato Disney su Violetta, il mio Diario, che testimonia quanto le classifiche e le letture dei giovani siano in netto declino rispetto a quando le vecchie generazioni leggevano il piccolo principe, Le avventure di Pinocchio di Collodi o il libro cuore di De Amicis. Nuova entrata al quarto posto per Andrea Vitali con: un bel sogno d’amore, edito da Garzanti, che ci riporta proprio agli anni 70. In leggera discesa, al quinto posto, troviamo il bambino segreto di Lackberg, mentre al sesto posto entra in classifica la seconda new entry della settimana, La verità sul caso Harry Quebert, libro giallo edito d Bompiani e scritto dallo svizzero Joel Dicker che con l’effetto Fazio entra subito in classifica. Il settimo posto è occupato da Carrisi con l’ipotesi del male e l’ottavo da Imposimato con il suo libro su Aldo Moro, I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia, edito da Newton Compton.

Penultimo posto in classifica per Io che amo solo te di Luca Bianchini, edito da Mondadori, che scaraventa Fai dei bei sogni di Gramellini all’ultimo posto e che rientra di diritto nel polverone di polemiche contro la letteratura light, che il nuovo saggio di Vargas Llosa, la civiltà dello spettacolo, ha provocato dichiarandosi assolutamente contrario a questo tipo di scrittura.



 

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