notebook Rivista — 13 agosto 2012

Una nuova rubrica Notebook letture, esplorazioni, erranze che annunciamo con orgoglio, curata dalla scrittrice Francesca Mazzucato, già direttrice e fondatrice della collana internazionale Cahier di viaggio di Historica edizioni. Un sodalizio, quello tra la nostra casa editrice e la nota scrittrice bolognese, che va avanti dal 2009 e che negli anni si è arricchito di nuove collaborazioni e progetti come quello che lanciamo oggi. Non mi dilungo ulteriormente e consiglio, a chiunque voglia seguire il lavoro di Francesca Mazzucato, di seguirla su Twitter, Facebook, Pinterest, Tumblr e nei suoi blog. Su Wikipedia trovate invece la sua biografia.

Francesco Giubilei

Sono giorni di festa, per gli amanti delle storie e delle buone letture. Da qualche giorno, e per tutto il mese di agosto, è in promozione a 0,99 Є la collana digitale delle edizioni E/O che offre vere meraviglie, gli “Introvabili”. Titoli poco conosciuti, rari, o già noti e di difficile reperibilità, gioielli della letteratura che rischiavano forse di perdersi ma vengono invece riproposti in formato digitale  ad un prezzo che è un eufemismo definire invogliante. Li ho scaricati quasi tutti, ne ho già letti due, (in un caso si è trattata di una rilettura) e vi garantisco che il piacere di averli sul proprio e book reader è unico; scegliendoli, leggendoli, si capisce cosa può significare il libro digitale nella sua forma più curata, quando è proposto con amore e attenzione.

Gabriele Alese è il responsabile delle edizioni digitali di E/O.

Gli ho chiesto di raccontarmi quando è nata la collana, come è stata accolta e che cosa promette per il futuro.

La collana è nata nel novembre 2011, dalla volontà delle nostre edizioni di riproporre ai lettori dei titoli della nostra tradizione, sfruttando appieno le potenzialità del digitale e andando come spesso facciamo controcorrente, non inseguendo cioè il bestseller a tutti i costi ma rivendicando la cura editoriale anche in un paradigma digitale. Siamo soliti mettere tutto il catalogo in promozione per un mese quando escono delle nuove uscite, alla stregua di un “invito alla lettura” su tutto il catalogo. I lettori hanno dimostrato di apprezzare molto, facendo registrare vendite molto, molto buone e peraltro uniformi su tutti i titoli: segno che leggerne uno fa venir voglia di leggerli tutti. Per noi è una grandissima gioia ricevere commenti di lettori entusiasti per titoli che sono la dimostrazione di un coraggio nelle scelte editoriali che trent’anni fa nessuno aveva e che nemmeno oggi, in tempi di feroce conformismo, nessuno avrebbe. Titoli come “Romanzo con cocaina” del misterioso Ageev, capolavori delle avanguardie russe come “Il mare della giovinezza” o testi inclassificabili come “Oppio e altre storie”, mi rendono fiero del lavoro che stiamo facendo e ci incoraggiano ad andare avanti. Abbiamo dalla nostra trent’anni di tradizione e le sorprese non sono finite. A settembre comincerà la programmazione della prossima stagione digitale e certo non potranno mancare altri preziosi introvabili.

Ho domandato poi ad Alese se secondo lui l’ebook consente maggiori possibilità, minori oneri, se ci sono idee o progetti validi per realizzare collane o progetti editoriali specifici, o se impone comunque rigore e attenzione ai dettagli e non va considerata una “scorciatoia”.

Il digitale è una possibilità enorme per gli editori: la sua flessibilità permette di azzerare il time to market snellendo la pianificazione editoriale e permettendo lo sviluppo di strategie promozionali efficaci e specifiche per il proprio target di lettori. Naturalmente come tutto ciò che è veloce e flessibile, impone un utilizzo accorto e anch’esso veloce e flessibile; il rischio, che in Italia è particolarmente presente, è che si consideri il digitale un “byproduct” del cartaceo, un complementare low-cost per lettori disattenti prede delle mode del momento e che quindi non si investa in esso come settore di sviluppo. E ciò è un male, perché dispiace vedere editori anche di rilievo subire il cambiamento senza cercare di capirlo e cambiarlo a propria volta. L’editore e la casa editrice sono le figure culturalmente preparate per capire e orientare il cambiamento del rapporto del lettore col libro, sta a loro non lavorare con sciatteria e non approcciare il futuro con superficialità. I punti chiave del digitale, in fondo, non sono diversi dall’universo cartaceo: cura, attenzione, dettagli. Tre aspetti che, anche nel digitale, continuano tuttavia a far la differenza tra dilettantismo e professionismo.

Credo che ci sia molto da riflettere sulle parole di Gabriele Alese per quello che riguarda le collane (non posso evitare di pensare al lavoro che sta facendo Historica sul digitale e ad altre case editrici che stanno sperimentando collane specifiche a tema, o altre pensate per valorizzare i racconti brevi)

Gli “Introvabili” di Edizioni E/O oggi occupano la classifica degli ebook più venduti di molti store importanti come Bookrepublic e osservare le belle copertine, discrete ed eleganti, che occupano la classifica, facendo capire che ancora si legge, che ancora si ha voglia di romanzi, di sogni, di grande letteratura, osservare questo è fonte di grande gioia, quasi di commozione. Chiunque ami la grande letteratura, non può che gioire riscoprendo questi titoli, osservando il magnetismo irresistibile del progetto grafico: è come se si venisse proiettati in una biblioteca ideale, dove si ha libero accesso agli scaffali, dove si può frugare, cercare, infilarsi in altri mondi, in avventure capaci di invaderci, di folgorarci, tutte da scoprire e da leggere.

Nel contemporaneo, gli scaffali sono quelli delle biblioteche, quelli delle librerie e anche quelli virtuali degli store online. Perdendosi fra questi, ecco “Romanzo senza bugie”, “Diavoleria”, “L’aristocratico”.

“Romanzo senza bugie”, ve lo consiglio con slancio, è la storia di un’amicizia cresciuta sotto il segno della poesia, del comune gusto per lo scherzo, la provocazione, lo scandalo. Un’amicizia stimolata dal periodo rivoluzionario in cui fu vissuta, uno di quei brevi e magici momenti storici nei quali tutto diviene possibile: le atrocità e le sofferenze più grandi certo, ma anche le più esaltanti imprese della fantasia, i più arditi voli del pensiero e dei sentimenti. Sergej Esenin e Anatolij Mariengof si conobbero a Mosca nel fatidico anno 1917. Ne ho scelto uno, ma gli “Introvabili” sono tutti romanzi bellissimi, l’attenzione che edizioni E/O riserva al suo catalogo digitale e alle sue collane è un dono prezioso. E ci dimostra come un’idea forte alla base, la ricerca di romanzi (o racconti) importanti, la bellezza del progetto grafico, la cura della realizzazione sono elementi che fanno la differenza, che toccano lettori molto più attenti di quello che si possa immaginare e su tutto questo, come editori, scrittori, addetti ai lavori, lettori appassionati, dobbiamo davvero concentrare la nostra attenzione.

 

Francesca Mazzucato

http://pinterest.com/fmazzucato/

 

 

Share

About Author

scrivendovolo

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.