notebook Rivista — 26 ottobre 2012

Un’intervista, e un’anteprima web per ScrivendoVolo.

Mi intervistarono la prima volta per chiedermi cosa pensavo della trilogia delle 50 Sfumature un pomeriggio piovoso dello scorso inverno: ero a Zurigo ed era uscito da poco il mio romanzo “Lo Svizzero. Ispirato a una storia vera”, Giraldi editore. Nel romanzo, in un contesto di più ampio respiro narrativo, vengono trattate tematiche che, per qualcuno, possono sembrare affini anche se sono solo un tassello di una narrazione articolata che vuole rendere una città che si fa scenografia, una storia di banche e di intrighi finanziari, con la narrazione di una vicenda realmente accaduta che ha scosso la Svizzera tutta, e con un protagonista che giunge al riconoscimento (tardivo) di quello che conta davvero nella vita. Un romanzo per me molto importante che narra al suo interno lo svolgersi e la tragedia di un amore segnato da una dinamica sadomasochista. Per questo mi premeva parlarne, ancora mi stupisce la longevità del romanzo, in un momento in cui i libri durano troppo poco e si riscopre la necessità di valorizzarli e farli esistere, fra diramazioni, ampliamenti e opinioni dei lettori che non hanno mai smesso di scrivermi.
Io giocai il gioco che mi veniva richiesto. In fondo va bene no? Sono occasioni
Mi occupo di moltissime cose (viaggi, arte, architettura, editoria digitale, lifestyle), recensisco libri, dirigo collane sia cartacee che digitali (i Cahier di viaggio, il Passion Project ), ma sono identificata e riconosciuta da molti come una scrittrice erotica, anzi, come scrisse tanti anni fa l’Espresso, “la più nota scrittrice erotic-chic italiana”, definizione che mi è rimasta addosso, e per fortuna che c’è. Essere definiti vuol dire che si è riconoscibili, e, nel caso di uno scrittore, vuol dire anche che si è letti: nel mio caso è vero, ne sono consapevole da molti anni, ho affezionati lettori sia cartacei che digitali, pronti a seguirmi, sempre molto ricettivi, che mi scrivono e mi contattano regolarmente sui social network.
Benvenuto l’erotic- chic, allora, e, avendo esordito con un fortunatissimo romanzo dal titolo “La sottomissione di Ludovica” che ha avuto tre ristampe ed è, tuttora, dopo 17 anni dalla prima uscita, in formato eBook nella classifica dei più scaricati di alcuni store, beh, era normale che venissi interpellata sulla nota, famosa e famigerata trilogia.
Inoltre, per Giraldi editore curo il tumblr della collana Hotlit, nella quale compare “Lo Svizzero” e che ospiterà il prossimo libro, all’inizio del 2013. 
Hotlit, erotismo, sottomissione. Persino un’antologia in uscita negli Usa per Running Press, nel 2013, ad aprile, già in preordine in tutti gli store (La dolce vita). Autrici erotiche italiane tradotte in ingelse, curata da Maxim Jakubowski.
Come sfuggire?
Mi arrampicai un po’ sugli specchi, la prima volta, mentre osservavo Zurigo dalla stanza, pensavo alla mia storia raccontata ne “Lo Svizzero” e ambientata proprio nella città dove mi trovavo, una storia lacerante, vissuta sulla pelle, così poco rassicurante e così lontana da quello che avevo letto sulle 50 Sfumature. Ascoltavo domande interessanti e generiche sulle fantasie delle donne, su questo fenomeno che era, all’epoca, appena scoppiato in Italia, con tutta la sua portata coinvolgente. Non avendo letto nemmeno uno dei tre volumi, diedi una risposta generica, mi basai su alcune recensioni, pensai che non doveva essere così complicato trovare qualcosa da dire.
Non mi incuriosii più di tanto, ma cominciai a prestare attenzione alle recensioni, alle critiche, alle prese di posizione pro o contro la Trilogia della James.
Perché tutto dipende dai punti di vista. Ci sono sempre vari piani per analizzare un fenomeno, un libro, un evento. 
Lasciamo stare la letteratura. Non c’entra. Non ha molto a che fare con quello di cui stiamo parlando.
Il successo clamoroso di questa storia erotica ha però a che fare con il mondo dell’editoria. E le cose, alla fine, si ricongiungono. 
Le 50 Sfumature le ho lette in seguito, con molta attenzione. Nel frattempo avevo osservato come l’esplosione del fenomeno avesse dato ossigeno, nel vero senso della parola, a un’editoria in crisi di tutto: risorse, ispirazione, prospettive. 
Questo clamoroso successo planetario aveva anche permesso di sdoganare un genere, quello erotico, che, a volte, è stato un po’ ghettizzato e ritenuto minore e destinato a poche persone morbosamente interessate a certe tematiche.
Non è vero, in realtà. Basta collegarsi a internet per avere eccitazione gratuita e non fare nemmeno la fatica di leggere. Sono passati i tempi in cui un collezionista che voleva mantenere l’anonimato commissionava romanzi erotici ad Henry Miller che, subito stufo di non seguire la sua ispirazione ma di scrivere su commissione, passava l’incarico ad Anais Nin (che scrisse poi “Il delta di Venere”).
Non c’è bisogno, basta un video, un sito adeguato, un tumblr erotico.
Quindi, questa trilogia è stata un clamoroso colpo di fortuna per un settore in crisi, ha tolto dall’imbarazzo molte donne che hanno trovato il coraggio di prendere in mano un libro erotico, e andare alla cassa di una libreria senza problemi. Essendo diventato un fenomeno pop, essendolo tuttora, è molto facile e di nessun imbarazzo acquistare i tre volumi. Non solo lo si compera senza timore, ma se ne discute con le amiche, diventa stimolo per confidenze e scambi. Ma sullo sdoganamento vorrei soffermarmi, anche perché le copertine sobrie ma allusive dei tre volumi sono state imitatissime.
Il gesto dell’acquisto (ovviamente per il formato eBook questi problemi non ci sono, ma le 50 sfumature hanno venduto molto anche in versione cartacea) è un gesto che è sempre stato carbonaro e segreto per quello che riguarda la letteratura erotica.
Adesso non più. A E.L. James si sono aggiunte altre scrittrici (e scrittori) e moltissimi romanzi erotici hanno seguito questo filone, trovando soprattutto lettrici interessate e ricettive, desiderose di trovare altri titoli, di esplorare, di continuare a leggere romanzi capaci di solleticare le loro più intime fantasie.
Sono piaciuti molto, infatti, altri romanzi, che sono entrati e sono tuttora in classifica.
Dall’angolo più remoto, i librai hanno spostato la sezione “erotismo” in bella mostra, spesso persino all’entrata

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