notebook Rivista — 27 ottobre 2012

Nella parola erotismo entra davvero tutto. Dal Divino Marchese alla scrittura appassionata di abissi e “amour fou” tipica di una certa narrativa francese e di scrittrici che personalmente amo molto, come Véronique Olmi, Catherine Guillebaud, la Angot e altre.

La maggior parte arrivano dal Nord America e, se n’è discusso di recente anche alla Buchmesse di Francoforte, anche dal Canada. Uno di questi testi canadesi, il primo romanzo di una scrittrice che si firma con uno pseudonimo, Beth. J. Anderson, che nella vita è giornalista di politica per un importante quotidiano di Vancouver e ha sempre scritto di erotismo utilizzando vari fenomeni, l’ho tradotto  in italiano e uscirà fra pochi giorni in anteprima europea in Italia per Giraldi editore, che, da editore bolognese ha deciso di fare un salto decisamente “glocal”.  Ha deciso di inaugurare un catalogo straniero,  e di prepararsi per uscire con i testi che pubblica anche in formato digitale a partire dal 2013.

Il libro in questione si intitola “Safeword. Recondite Passioni” ed esce a novembre in cartaceo e a gennaio in eBook.

Leggendolo, in inglese,  ho subito pensato che avesse uno stile interessante, e che i personaggi fossero resi in modo incisivo e coinvolgente, con più spessore di quelli che ho trovato in altri romanzi sempre dello stesso filone.

Mi è piaciuto e l’ho tradotto con passione, sottoponendolo regolarmente all’agente dell’autrice che ho incontrato a più riprese a Ginevra.

Il romanzo, uscito a Vancouver per un piccolo editore, dopo aver ottenuto un notevolissimo successo nei circoli di lettura fra donne di tutte le età, è stato comperato da un editore importante, ed uscirà nel 2013. Nel frattempo, l’agente della scrittrice sta vendendo i diritti in moltissimi paesi.

L’edizione italiana, per una singolare e fortunata concomitanza di circostanze, sarà la prima ad apparire, e sta cominciando a lievitare l’attesa.

Di che cosa parla il romanzo? Safeword, la parola che salva. Grace impara la sua esistenza durante un apprendistato molto particolare che svolge presso un uomo conosciuto su internet. Rischia, ne è consapevole, ma la voglia di incontrarlo è troppo forte. Lo fa. Si rivela una vera sorpresa, grazie a quest’uomo, le viene aperto un mondo sconosciuto di piacere che si mischia al dolore, di nodi stretti, di parole di sicurezza sussurrate all’ ultimo momento e solo in certi casi, e di ubbidienza dovuta. Quando quest’uomo svanisce all’improvviso, Grace si accorge che qualcosa in lei è cambiato. La sua vita tranquilla di traduttrice, il suo fidanzato di sempre, tutto le sembra noioso e ripetitivo. Desidera qualcosa di nuovo,  non è neanche consapevole di cosa, ma sa che una parte di lei è emersa e non può più fare finta di niente. Quando a una cena importante a casa della sua amica Charlotte, conoscerà Simon Ospel, capirà che quell’apprendistato non è avvenuto invano, anzi, doveva portarla proprio lì, prepararla a quell’incontro. Ma nuovi ostacoli e colpi di scena le si aprono davanti.

 

Ecco un piccolo estratto.

 

“Passeggiamo vicini, io tengo il guinzaglio di Jacke perché non può correre liberamente, in certe aree è proibito. Il parco è immenso, una vastità da capogiro. La mano di Simon mi scivola dalla schiena alle natiche. Si appoggia su di me come se sfiorasse i tasti di un pianoforte, infatti sento il mio corpo che risuona, la mia pelle che rinasce, Dio mio. “Continua a camminare, procedi verso sinistra, là per Jack sarà il paradiso”.

Ha ragione, evidentemente conosce il luogo. Cammino turbata, sentire la sua mano appoggiata addosso mi confonde. Arriviamo nel punto dove posso lasciare il cane e mi rendo conto che è uno dei più deserti dell’immenso parco. “Vieni qui”.

Beth J Anderson è lo pseudonimo sotto il quale si nasconde una nota giornalista canadese, che scrive per un quotidiano del suo paese e si occupa di politica ed economia. Scrive da sempre e ha pubblicato racconti su riviste  online, e-magazine, usando diversi pseudonimi. Questo suo primo romanzo è stato pubblicato da un piccolo editore canadese, ottenendo un incredibile riscontro attraverso il passaparola fra donne di tutte le età, diventando popolarissimo nei circoli di lettrici che lo hanno comprato e divorato identificandosi nei suoi protagonisti.  Visto il grande successo, attualmente è in corso di pubblicazione presso un importante editore canadese mentre l’agente della scrittrice  sta vendendo i diritti in moltissimi paesi. Giraldi editore è riuscito ad ottenere l’esclusiva per l’Italia e lo pubblica in anteprima europea.

Beth J. Anderson ha 37 anni e vive a Vancouver con il marito, due cani molto pazienti e un gatto che si chiama Opium. Il suo blog, dove raccoglie foto che la ispirano, frammenti, brevi note e racconti è questo: http:// bethjanderson.tumblr.com

Il suo libro l’ho tradotto io per Giraldi editore e ho intervistato l’autrice. Il romanzo sarà in tutte le librerie dal 10 novembre e sarà disponibile anche in formato eBook dai primi mesi del 2013

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