Approfondimenti Rivista — 18 luglio 2013

Dopo la recente creazione di Kindle Worlds, la piattaforma per pubblicare e vendere storie di fan fiction, e dopo l’acquisizione del social network dedicato ai libri, Goodreads, il colosso di Amazon insegue nuove strade: si chiama Kindle Direct Publishing (Kdp) ed è la nuova piattaforma di self-publishing promossa dall’azienda oramai leader dell’editoria mondiale. Si tratta di un servizio innovativo e altamente qualificato, già proiettato verso una continua innovazione delle sue componenti.

Scrittori e Amazon collaborano fianco a fianco nel contesto di questo nuovo programma. Allo scrittore va la possibilità di modificare il contenuto e il prezzo del libro in qualsiasi momento: si va da un minimo di 0,86 a un massimo di 173,91 euro, con il 35% da pagare all’autore, percentuale che sale al 70% solo nel caso in cui il prezzo rientri nella fascia tra 2,60 e 9,70 euro. Amazon, invece, si occupa di controllare le qualità base del prodotto, lavorando prevalentemente su quattro punti fondamentali: che il libro non sia già in circolazione gratuitamente; che ci sia il rispetto del copyright; che i libri rispondano alle regole dei singoli Paesi (ad esempio il “Mein Kampf” non può essere pubblicato in Germania); che non siano presenti contenuti proibiti come la pornografia.

Le componenti innovative, come accennato, non si esauriscono nel programma in sé. Innanzitutto, non solo e-book: i libri possono essere scaricati anche in formato cartaceo, grazie a CreateSpace , piattaforma di print-on-demand : Amazon, cioè, li stampa quando riceve una richiesta di acquisto e li invia a casa dei clienti come accade per tutti gli altri libri.

Attualmente, negli Stati Uniti, oltre il 25% dei titoli nella Top 100 dei più venduti sul Kindle Store (il negozio di ebook di Amazon) sono stati pubblicati con Kdp. In Italia, afferma il vicepresidente dell’azienda, Kabbani, siamo “nella fase in cui c’è ancora bisogno di spiegare cosa sono Amazon e Kindle, il dispositivo per la lettura digitale, ma i primi segnali sono già incoraggianti”. Di fatto, entro poco tempo, sarà disponibile anche nel nostro Paese la versione in audiolibro del self-publishing targato Amazon: il servizio è già attivo in Germania e negli Stati Uniti attraverso Audible.com, compagnia acquistata dal colosso di Jeff Bezos nel 2008.

Orizzonte altrettanto seducente è quello ispirato da Author Central, programma, anche questo, già attivo in Paesi come Francia, Giappone e Stati Uniti, che arriverà presto anche in Italia. “Si tratta– spiega Kabbani- di un programma molto utile agli scrittori per farsi conoscere, perché consente di creare da soli una pagina web, attraverso cui diffondere notizie su di sé, annunciare eventi o presentazioni, pubblicare foto e trailer. Un rimando a questa pagina, inoltre, appare accanto al nome dell’autore quando lo si cerca sul sito di Amazon”. Attraverso questo servizio, il colosso di Seattle aiuta i suoi autori, orfani di editore, nel difficile percorso dell’autopromozione, rendendoli maggiormente visibili nell’universo sterminato del Web.

Ma con tutti questi servizi altamente competitivi proposti da Amazon, che sorte toccherà al popolo degli editori tradizionali? Sapranno difendere la qualità del loro lavoro di assistenza agli autori in modo da tener testa ai grandi magnati dell’editoria digitale? Il rischio è alto: le opportunità proposte da Amazon sono alla portata di tutti, facili da utilizzare e dai successi incoraggianti. E’ il momento di puntare all’innovazione.

 

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