Pagine culturali FB Rivista — 12 settembre 2013

Cominciamo quest’oggi un percorso che vuole guidare i lettori alla scoperta di luoghi multimediali dove possano trovare un punto d’approdo. La lettura è una pratica individuale, ci si emoziona soli e ci si lascia coinvolgere ognuno a modo proprio, ma non per questo non si debba avere voglia e bisogno di condividere esperienze personali con altre persone che, seppur in modo diverso, ne hanno vissute di simili. E, così come un sito internet come il nostro vuole essere punto di incontro e crescita di una comunità di lettori e appassionati di scrittura, esistono altre possibilità di incontro offerte dal web. Ci sono social network dedicati ai lettori, gruppi a cui partecipare interagendo con altri appassionati e, confinate nella realtà di facebook, esistono delle pagine dedicate proprio all’universo dei libri. Alcune sono espressioni dirette di siti internet con attività specifiche dietro, altre sono semplicemente punti di ritrovo. Tutte con le loro peculiarità e che vogliamo scoprire insieme.

La prima di queste realtà è “Libri: parole da amare” (https://www.facebook.com/pages/Libri-Parole-da-Amare/157498370940113?fref=ts) e a rispondere alle nostre domande è Michela, amministratrice della pagina:

  1. Libri: Parole da Amare”, ci spiega la scelta di questo nome?

Il giorno in cui è nata l’idea di creare con altre due amiche una pagina dedicata alla lettura ci siamo messe a pensare al nome ideale e loro, ad un certo punto, hanno suggerito “Parole da Amare” perché in effetti i libri sono proprio questo: lettere, sillabe e parole da gustare e amare. In un secondo momento ho scelto di aggiungere la parola “Libri” perché mi sembra che il nome “Libri: Parole da Amare” renda in modo più chiaro l’idea del contenuto della pagina.

  1. Qual è lo scopo della vostra pagina? Da quante persone viene gestita?

La pagina è nata perché sentivo il bisogno e la voglia di trovare altre persone con cui condividere questa mia passione. Con il tempo a questa mia necessità si è aggiunto un obiettivo: vorrei che “Libri: Parole da Amare” stimolasse le persone ad appassionarsi sempre più alla lettura. La pagina viene gestita solamente da me ma, come ho anticipato nella mia prima risposta, è nata anche dall’idea di altre due amiche, Maddalena e Chiara, le quali però, per impegni personali, non sono mai riuscite a trovare il tempo di gestirla.
Una cosa è certa: a loro sarò sempre grata perché hanno contribuito alla nascita di quella che per me oggi è una “figlia” che regala tante gioie e soddisfazioni.

  1. In che modo pensa sia possibile alimentare una passione come quella per la lettura tramite una pagina social?

Domanda tanto interessante quanto complessa.

Al giorno d’oggi, in cui a regnare nel tempo libero delle persone sono per lo più tv e videogiochi, non è per niente facile divulgare l’amore per i libri ma io amo le sfide e perciò, nel mio piccolo, ci provo. Il mio segreto? Proporre, attraverso link e post, la lettura in modo piacevole e a tratti anche divertente.

Non capisco, infatti, come mai tante persone pensino che leggere sia noioso! È importante, quindi, far riscoprire la vera natura di questa bellissima attività.

  1. Come può una pratica individuale diventare condivisa?

Secondo me questo passaggio avviene in modo naturale.

Partendo dal fatto che sono convinta che la condivisione è alla base della nostra esistenza, penso che le pratiche vissute individualmente regalino sicuramente belle emozioni. Si arriva, però, prima o poi, inevitabilmente a sentire il bisogno di confrontarsi con altri e di stare con altre persone che come te apprezzano una determinata passione. In questo modo le emozioni si amplificano e si prova ancora più entusiasmo nel praticare quella attività. Questo concetto, secondo me, vale anche per la lettura.

  1. Come sceglie i contributi da far vedere ai vostri fan?

In questi 3 anni ho avuto modo di osservare attentamente in che modo i contenuti da me proposti venivano recepiti dagli iscritti della mia pagina.

Cerco quindi di pubblicare ciò che più piace loro non facendo mai mancare, comunque, cose diverse: amo stimolare i miei fan con contenuti sempre nuovi.

  1. Perché, nell’immensità delle pagine facebook, un appassionato di lettura dovrebbe scegliere la sua?

Qualche tempo fa alcuni miei fan mi hanno detto che avevano scelto di frequentare quotidianamente la mia pagina perché si sentivano come a casa.

Proprio per questo sono arrivata alla conclusione che se una persona vuole condividere la sua passione per la lettura ma allo stesso tempo desidera trovare un ambiente caloroso e familiare in cui ogni singolo membro è importante non può che scegliere “Libri: Parole da Amare”.

  1. Anche ScrivendoVolo ha una pagina facebook (https://www.facebook.com/scrivendovoloweb?fref=ts) e ne esprime un’altra intitolata “Leggere è Rock”. Pensa che la passione per la lettura sia ormai fuori tempo e fuori moda, o possa ancora rappresentare un valore aggiunto per ognuno di noi? Se sì, in che modo?

Non credo assolutamente che leggere sia una attività fuori tempo, anzi! È una passione che non tramonterà mai perché offre sempre così tanti spunti e stimoli da poter accontentare chiunque.
I libri classici sono l’esempio lampante che la lettura è una “moda” che non ha data di scadenza.

Il valore aggiunto di chi legge? Il saper ancora farsi emozionare da una pratica sempre più sottovalutata e sempre meno diffusa.

  1. Essendo espressione diretta di una realtà nata grazie alle nuove tecnologie, cosa pensa di innovazioni come i libri digitali?

Ogni giorno, anche attraverso la mia pagina social, faccio uso della tecnologia ma non ho mai nascosto il fatto che non la amo particolarmente, anche se mi ritengo una persona aperta alle novità e molto curiosa. Proprio per questo prima o poi proverò anche il libro digitale e sarò sempre e comunque pronta ad accogliere tutte le innovazioni, ma mi auguro che l’ebook non oscuri mai il libro cartaceo. Le sensazioni che sa scatenare quest’ultimo sono indescrivibili e presumo anche impareggiabili.

  1. Gli ultimi dati riguardo il numero di lettori, specie giovanissimi, sono sconfortanti, cosa pensa sia possibile fare per coinvolgerli maggiormente fin dalla tenera età?

Io partirei dal rivedere il modo in cui, soprattutto a scuola, la lettura viene proposta. Come si può pretendere che un bimbo a cui la lettura viene imposta, per lo più in modo noioso, possa da grande divenire un lettore?

Se vogliamo risvegliare l’amore per i libri dobbiamo, come ho già anticipato prima, proporre la lettura per quel che veramente è: un passatempo divertente che permette di viaggiare con la mente e che, soprattutto, non è mai monotono.

  1. Quali sono gli obiettivi futuri che vorrebbe conseguire con la sua fanpage?

Non ho grandi ambizioni se non quella di riuscire ad avvicinare sempre più persone alla lettura e vorrei riuscire a farlo continuando a divertirmi.

Mi auguro che l’amore che provo per i libri contagi tutti coloro che si affacciano alla mia pagina.

Spero, infine, che “Libri: Parole da Amare” resti per sempre una “casa” confortevole per tutti i miei preziosi fan.

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