News Rivista — 23 novembre 2013

Per i ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 16 anni scrivere è “uncool”. A svelarlo sono i risultati del sondaggio pubblicato dalla National Literacy Trust circa il gradimento dei giovani nei confronti della scrittura e della lettura: l’entusiasmo per le attività creative è scarso o, addirittura, assente.

Gli studenti inglesi dichiarano di praticare la scrittura sola all’interno delle aule scolastiche, esclusivamente come compito assegnato dal docente. Le cause di questa apatia vanno ricercate nella concezione che hanno di essa: “non è di moda” ed “è motivo di imbarazzo con gli amici”. In altre parole, la scrittura è per i nerd e praticarla in pubblico potrebbe minare la loro vita sociale. Le ragazze della stessa fascia di età non sono d’accordo: il 35% delle intervistate dichiara che “scrivere è figo”.

Simon Mayo, autore della serie “Itch”, ritiene che l’unico modo per dissuadere i ragazzi da questa opinione negativa sia lasciarli liberi di scegliere l’argomento cui dedicarsi: “Quando ho iniziato a scrivere il primo libro della serie –racconta- doveva essere solo un breve racconto per mio figlio; ma fui totalmente catturato dalla trama e dai personaggi e, quasi senza che me ne accorgessi, subentrò la storia. Se riuscissimo a stimolare l’immaginazione del bambino allo stesso modo, inducendoli a scrivere su un hobby o su qualcosa che veramente li appassiona, l’intero mondo della scrittura si aprirebbe a loro”.

L’opinion di Simon Mayo sembra essere confermata dai giovani stessi: il 75% degli intervistati dichiara che “scrivere è molto più divertente quando puoi scegliere l’argomento”.UANDO q

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