News Rivista — 07 maggio 2013

Succede che in tempi di crisi e recessione, alcuni genitori non riescano a servire la carne nel piatto dei propri figli. Succede che da un momento all’altro ci si ritrova senza lavoro, senza uno scopo, un punto di riferimento, un obiettivo. E succede anche che, un uomo disperato compia azioni disperate.

Quello che non balza molto spesso agli onori delle cronache è leggere di un ex dirigente d’azienda, sessantenne che resta disoccupato, ma che non si reca al supermercato per taccheggiare viveri per la cena, piuttosto non è disposto a rinunciare ad appagare la sua sete di cultura e non riesce fare a meno dei libri. Così, non potendoli comperare – questa la spiegazione data alla polizia – li ruba. Gli agenti di Casale Monferrato lo hanno denunciato.

L’uomo in lacrime ha ammesso i vari furti di libri, oltre una cinquantina a piu’ riprese confidando di essere un accanito lettore di libri che, dopo aver perso il lavoro, non puo’ permettersi di acquistare.


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