News Rivista — 01 ottobre 2013

La provocazione arriva da The Atlantic Wire, ed è una di quelle che, vera o falsa che sia, danno comunque da pensare. Si sarebbe portati a pensare che l’unica cosa che conta per decidere a chi assegnare il Premio Nobel per la Letteratura sia il frutto del suo lavoro, e gli effetti che tale lavoro ha provocato a livello mondiale. Insomma, si tratta di decidere se uno scrittore scrive bene e se la sua attività ha effettivamente contribuito a rendere il mondo un posto migliore.

Ma secondo The Atlantic Wire non è propriamente così. Proprio come per una partita di calcio, anche il risultato di un’assegnazione di un premio così prestigioso non è esente da speculazioni esterne. Ladbrokes, uno dei più accurati bookmakers che permette di scommettere sul risultato del Nobel, stabilisce le “quote” dei singoli candidati in base a dei criteri che non hanno nulla a che fare con il valore delle opere degli scrittori. Il loro clamore, la loro fama e il loro successo sono, in quest’ottica, molto più rilevanti.

Così, Ladbrokes stila una lista con le quotazioni ponendo in cima ad essa un favorito. Giornalisti di tutto il mondo diffondono la notizia come se si trattasse di un’autorevole indiscrezione e un numero ancora maggiore di fonti inizia a riferire che il contendente designato da Ladbrokes è “il front runner”.

Alla fine, tali rumors finiscono per risultare decisivi per influenzare il Comitato del Nobel.

In effetti, Ladbrokes ha indovinato il vincitore del premio Nobel con il 50 per cento di precisione negli ultimi otto anni, il che lo rende molto più accurata della maggior parte degli esperti o critici letterari.

Haruki Murakami è il loro preferito di quest’anno.

Secondo Ladbrokes, Murakami e’ dato favorito 3-1. Dietro allo scrittore giapponese, ci sono l’americana Joyce Carol Oates (data a 6-1), l’ungherese Peter Nadas (dato a 7-1), il poeta sudcoreano Ko Un (10-1) e la canadese Alice Munro (12-1).

I pronostici dei bookmakers sull’assegnazione del premio Nobel per la letteratura sono, però, a volte ingannevoli: il vincitore del Nobel dello scorso anno, il cinese Mo Yan, era “bancato” da Ladbrokes soltanto a 9-1.

Presto vedremo quanto sia forte questa eco.

Daniele Dell’Orco


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