News Rivista — 08 gennaio 2013

La cultura va al voto. Dal 7 al 28 di gennaio è possibile votare online gli argomenti da suggerire al prossimo governo nell’ambito della cultura, dell’ambiente, del paesaggio.

Sono le “Primarie della cultura”, aperte a tutti i cittadini italiani.

I temi selezionati sono 15, hanno la lunghezza di un tweet e vanno da: la destinazione di una quota minima del denaro pubblico per la cultura, alle politiche per lo sviluppo del turismo, alla revisione delle norme che regolano il consumo di suolo, a misure che fermino lo svuotamento dei centri storici, all’aumento di ore di storia dell’arte nei programmi scolastici. Ogni cittadino può sceglierne tre, sostenendo dei progetti che ridiano finalmente forza alla cultura in questo paese.

L’iniziativa è stata promossa dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) e la Presidente, Ilaria Borletti Buitoni, ha detto in proposito:

L’attuale legge elettorale non permette ai cittadini di scegliere i parlamentari. Perciò abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa che prova a ridare voce agli elettori, mettendo a disposizione la possibilità di individuare idee e proposte concrete che i candidati possano fare proprie. Le ‘Primarie della cultura’ vogliono dare risposte ad una domanda trascurata e fondamentale per il Paese: come salvare la cultura italiana boccheggiante dopo decenni di indifferenza, come  rendere lo straordinario patrimonio storico artistico a paesaggistico una ricchezza che può generare anche sviluppo, come ritrovare l’identità di un Paese la cui bellezza e arte tutto il mondo conosce”.

Ora le persone sono chiamate a scegliere un’idea, un progetto, un disegno prima di un uomo. Sono chiamate a scegliere la cultura prima di un governo.

Sofia Di Giuseppe

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