Approfondimenti Rivista — 03 settembre 2013

Sempre più spesso capita di vedere musicisti, attori, mangiafuoco e artisti di ogni genere per le strade della nostra città. Nel 1999, nell’A.G.I.S. acronimo di Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, è confluita l’associazione Fnas, con sede a Roma, che ha l’intento di rappresentare il vastissimo mondo dell’arte di strada, riunendo tutte le realtà di tali spettacoli in Italia, dai singoli artisti alle compagnie, dalle associazioni agli enti che promuovono l’arte di strada, per perseguire un maggior riconoscimento del loro valore presso le istituzioni dello Stato.

Questa associazione cerca di incrementare e agevolare il lavoro degli artisti di strada organizzando un programma nazionale di formazione per ogni tipo d’arte di strada, dando consulti fiscali e legali, monitorando i Comuni che accolgono il libero esercizio dell’arte di strada ed infine fornendo un annuario italiano dello spettacolo intitolato Kermesse.

Per promuovere i propri soci, la Fnas fornisce ai medesimi degli spazi sul sito www.fnas.org, sull’annuario e, inoltre, via mail, contattando migliaia di indirizzi, vengono divulgati gli spettacoli. Vengono, altresì, create nuove opportunità di lavoro e sostegno economico grazie al concorso “Cantieri di Strada” per le nuove produzioni e alle vetrine internazionali open street .

Gli artisti di strada che operano nella Fnas sono i più variegati, dal nuovo circo al teatro con i burattini e le maschere, da chi fa arte “a cappello”, che si basa sulla offerta libera del pubblico, fino ai professionisti veri e propri. Essi, con le loro 150 compagnie di artisti associati e circa 50 enti e associazioni promotrici, hanno contribuito a rendere più piacevole la nostra estate creando spettacoli e eventi di ogni genere dal Nord al Sud dell’Italia. Gli spettacoli sono prevalentemente gratuiti.

Alessio Michelotti, direttore della Fnas, sostiene che l’arte di strada sta coinvolgendo sempre maggior pubblico e collaboratori, soprattutto tra le nuove generazioni, anche se la crisi che dilaga in Italia si sta facendo sentire anche in questo settore costringendo gli organizzatori sempre più spesso a dover ridimensionare o chiudere alcuni festival. Per cercare di mantenere questa rete di eventi e promuoverla tra enti ed associazioni, la Fnas, nel 2012, è diventata partner del progetto dell’Anci “Rete dei Comuni per l’arte di strada”.

Purtroppo, questi eventi, vengono sostenuti raramente dal governo centrale, mentre sono le amministrazioni comunali e regionali che cercano di valorizzare maggiormente il proprio territorio e di diffondere la cultura attraverso gli spettacoli organizzati dalla Fnas, impegnandosi ad organizzare e a finanziare festival e spettacoli nel proprio Comune e Regione. Sono gli unici che credono ancora nella possibilità di stupire e sbalordire il pubblico con spettacoli puramente artistici, ben diversi dagli effetti speciali prodotti dal cinema americano, che apparentemente sono gli unici che riescono a far divertire il pubblico.

Raffaella Ritunno

 

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