News Rivista — 16 marzo 2013

Se fosse ancora lei a vincere si potrebbe gridare al fenomeno dei premi letterari. Hilary Mantel ha già conquistato due Booker (unica donna ad averlo vinto due volte) e ora è in corsa per il Woman’s book Price. Eppure la scrittrice britannica rischia di passare per la prima della classe con problemi di integrazione sociale.

Sì, perché un alone di antipatia si è posato sul quel nome troppo spesso pronunciato durante i premi letterari. L’origine dell’intolleranza risiede nella sua presenza “ingombrante” per gli altri autori, ma soprattutto per gli ultimi giudizi che Hilary Mantel ha riservato alla principessa di Cambrige.

Una bambola snodabile con il sorriso finto, una donna, il cui solo scopo è quello di procreare”.

Le scrittrice britannica si difende sostenendo la distorsione delle sue dichiarazioni operate dai giornalisti. Le affermazioni sarebbero state astratte dal contesto, che appunto appartenevano a una lettura che la scrittrice ha dato al British Museum sulla percezione dei “Corpi reali”. Con queste spiegazioni Hilary Mantel rifiuta di scusarsi.

L’attuale lista del Woman’s Book Price conta 15 autrici che poi verranno selezionate ulteriormente entro giugno. Tempi duri, forse, per la scrittrice di Wolf Hall, che da una parte trova l’antipatia generata dall’immagine di prima della classe e dall’altra il disappunto per le numerose vittorie.

Sarà sicuramente interessante conoscere il responso rosa e i paramenti di valutazione che hanno guidato la scelta!

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