Approfondimenti Rivista — 05 agosto 2013

Iniziamo oggi ad ospitare alcune interessanti riflessioni, pubblicate nella rubrica “Hey, leggiamo?” sul blog AngoloLettura (http://angololettura.wordpress.com/2013/04/13/hey-leggiamo-2/), rilasciate da autori, editori e professionisti del mondo editoriale riguardo i provvedimenti da intraprendere per rilanciare la lettura in uno dei paesi in cui si legge meno. Un’ottima occasione di confronto diretto con gli “addetti ai lavori”.

Quale azione potrebbe essere veramente concreta per promuovere la lettura, sia da parte dei singoli lettori, sia per quanto riguarda gli “addetti ai lavori”?

Sembra una brutta frase fatta, ma le passioni si trasmettono attraverso la passione stessa. Se mi dici che devo leggere perché la lettura fa bene come fanno bene la minestra o l’olio di fegato di merluzzo, difficilmente mi convincerai. Ma se mi parli delle storie e dei libri come mi parleresti della persona di cui sei innamorato, forse mi verrà voglia di trovare anch’io qualcosa di cui innamorarmi alla stessa maniera. In questo la scuola spesso incide negativamente, costruendo un’immagine dei libri tutt’altro che attraente. Invece i ragazzi dovrebbero essere incentivati a trovare piacere nella lettura, così come trovano piacere ascoltando musica o guardando un film. Per diventare passione, la lettura deve nascere come piacere ed è per questo che è sbagliato sia ricoprirla di un’aura misterica e seriosa sia demonizzarla quando si tratta di libri leggeri o di scarso valore letterario. L’importante è cominciare, i gusti si affinano col tempo!”

 

Andrea Malabaila, direttore editoriale di Las Vegas edizioni

La lettura favorisce il pensiero e la riflessione: alla fine delle mie conferenze ripeto sempre che Leggere rende Liberi. Ma qui in Italia il potere teme la libertà, che è anche libertà di scegliere e di cambiare idea. Quindi questa sorta di rivoluzione culturale può partire solo dal basso. Ben vengano i blog letterari, ma mi piacerebbe anche che si formassero più associazioni di lettori e che gli editori le promuovessero, perché è loro interesse. In quanto agli scrittori, dovrebbero produrre libri migliori. Oggi la maggior parte degli autori sembra divisa in due categorie: quelli che pensano solo alla cassetta, tipo Volo, ammesso che scrivano loro i propri libri, o quelli pseudo intellettuali che sembrano scrivere solo per se stessi.”

 

Carlo A. Martigli, scrittore

Share

About Author

scrivendovolo

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.