News Rivista — 03 marzo 2013

Immaginate di leggere un libro sul vostro eReader, sfogliare le pagine elettroniche a vostro piacimento e con il ritmo che preferite. Pensate ora se la vostra lettura fosse monitorata, il ritmo registrato e le pagine lette contate da un software. Se sarete abbastanza bravi verrete premiati con un compenso in denaro pari al prezzo del libro acquistato più un piccolo compenso aggiunto. È la proposta di Kevin Kelly, lo scrittore co-fondatore della rivista Wired, per rilanciare la saggistica. Non è il calo delle vendite che preoccupa Kelly, il problema sta nel fatto che i pochi saggi che vengono acquistati rimangono nelle librerie a riempire lo spazio vuoto dello scaffale. Essendo un genere impegnativo che richiede tempo e concentrazione, la saggistica viene pian piano abbandonata causa i nostri tempi distratti e frenetici.

La ricompensa sarebbe quindi un modo per invogliare il lettore a leggere i saggi rispettando dei parametri che gli permetteranno di essere premiato, di essere una sorta di “lettore modello”. Chi si farà carico del pagamento dei lettori? L’editore dovrebbe finanziare questo progetto con il risultato di un guadagno maggiore dei pagamenti e la soddisfazione di vendere libri che verranno letti veramente. L’idea è particolare, persino realizzabile se non fosse per gli eventuali imbrogli che i lettori potrebbero mettere in atto per essere rimborsati e che il software potrebbe non rilevare. Kelly ha spiegato le sue ragioni nel suo blog, sottolineando che “se da una parte è bello che la gente compri libri, dall’altra per me, in quanto autore, rappresenta un fallimento il fatto che i libri comprati (o presi in prestito) non vengano letti.”

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