News Rivista — 25 dicembre 2012

Alla domanda “cos’è il Natale” c’è chi potrebbe rispondere: è portare un sorriso a chi non ne ha.

Lo scrittore Roberto Litta l’avrà pensato di certo così dal momento che da quattro anni è impegnato, insieme ad altri amici e colleghi, in un’opera di dono e sostegno ai pazienti degli ospedali. L’iniziativa si chiama “Libri e sorrisi negli ospedali”. L’incontro, svoltosi un paio di giorni fa all’ombra della Galleria Alberto Sordi, pensato come un book tour sui luoghi del romanzo di Litta, aveva proprio questo obiettivo: invitare a donare un libro per far compagnia a chi trascorre i suoi giorni in un letto di qualche policlinico.

Dono gratuito di sé, del proprio tempo e del proprio impegno, attraverso un libro. Così ieri mattina, a Roma, in piazza Verdi, alle 11 del mattino, una micro comunità di volontari si è riunita per recarsi in coppia con dei libri da donare ai degenti degli ospedali romani. “Ho già selezionato qualche copia del mio libro e di Calvino, che adoro per aver insegnato che sperare è un sogno alla portata di chiunque”, afferma Litta.

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