News Rivista — 11 dicembre 2013

Il prossimo anno, il centro degli studenti Maytag ( Maytag Student Center), avrà un aspetto completamente diverso, grazie a una donazione di 2.75 milioni da parte della fondazione della famiglia di Fred Maytag. Essa originariamente, 25 anni fa, aveva finanziato il costo della costruzione iniziale. Questa è la più grande donazione che è stata mai donata a un college sin dalla sua istituzione, nel 1853.

I lavori di ristrutturazione cambieranno quasi completamente la struttura, per cercare di trasformare questo spazio in un luogo più naturale per gli studenti, uno spazio dove riunirsi e socializzare.

Molti studenti, dipendenti e uffici lavoreranno e studieranno in una varietà di modi diversi, a seguito dei lavori di ristrutturazione. Uno dei cambiamenti più importanti saranno le modifiche apportate alla libreria del college.

Il Central College Book Store, che si trova attualmente nella parte ovest del centro Maytag Student, è l’unico posto del campus dove si vende abbigliamento, libri e materiale scolastico.

A causa dei prossimi lavori, la libreria sarà significativamente più piccola e indirizzata su altri argomenti. Inoltre, i libri di testo non saranno più venduti in libreria, che venderà esclusivamente abbigliamento e altra merce selezionata.

Gli studenti dovranno fare affidamento sui siti online di Amazon, Chegg e Barnes &  Noble, per acquistare i loro libri. Potranno anche scaricare i testi, per poi essere visualizzati su un iPad o un Kindle. Secondo quanto detto dal vice presidente per lo “sviluppo dello studente”, Peggy Fitch, c’è anche la possibilità di aggiungere un chiosco dove gli studenti potranno ordinare direttamente i loro testi online.

Questi cambiamenti nella libreria, interesseranno sia gli studenti che comprano nella libreria, sia gli impiegati che vi lavorano.

“Trovo difficile immaginare una libreria, senza libri”, ha detto il giovane Beth Foster. “Mi sento come se non avere libri facilmente disponibili da leggere, possa essere un vero problema per gli studenti. Invece di essere in grado di andare a prendere i nostri libri e averli subito, bisognerà aspettare affinchè arrivino per email”.

Dato che la libreria è stata presa dal collegio, dirigenti e altri lavoratori che vi lavoravano, dovranno trovare, probabilmente, un altro impiego. Gli studenti che hanno cominciato lì le loro tesi, potrebbero domandarsi come potranno continuarle. Senza libri, la necessità di dipendenti diminuirà drasticamente.

Francesca Macchiarini


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