Scheda di valutazione

Premessa: la scheda e i suoi principi

Ecco le linee guida del nostro lavoro di esame dei testi pervenuti:

– la scheda si compone di un numero fisso di voci che mirano a esaurire gli elementi principali ricorrenti nella forma letteraria richiesta;

– a ogni voce è assegnato un massimo di voti proporzionato all’importanza della stessa nella gerarchia valutativa: l’espressione numerica vuole essere, per quanto possibile, una traduzione oggettiva dell’analisi critica del singolo aspetto preso in considerazione, all’insegna di una chiara consequenzialità tra giudizio espresso a parole e voto;
– ciascuna voce mira non solo a inquadrare e analizzare il motivo in questione all’interno del manoscritto e a rimarcarne pregi e difetti, bensì a proporre suggerimenti che risultino utili allo scrittore per sviluppare appieno la sue doti di scrittura e correggerne i limiti più evidenti;

– dalla somma dei voti delle singole voci l’autore otterrà il voto complessivo del suo elaborato.

Finalità: la scheda e la sua ambizione

Considerati i principi ispirativi del servizio che vogliamo offrire agli scrittori, non nascondiamo di nutrire la sincera aspirazione, attraverso lo strumento della scheda di valutazione, di instaurare un dialogo letterario costruttivo e continuo con coloro che vorranno far proprie, sviluppare, applicare le osservazioni da noi avanzate sui testi. Auspichiamo, infatti, che questa occasione di faccia a faccia tra scrittori e mondo editoriale sia un momento di arricchimento reciproco tra due realtà che devono essere animate da spirito di collaborazione e attenzione l’una verso l’altra.

Le voci della scheda di valutazione, i principali parametri di giudizio interni e i punteggi massimali assegnati

Abbiamo individuato le seguenti voci, tra le innumerevoli possibili, come ossatura della scheda di valutazione in cui scomporre i motivi, i temi, le peculiarità stilistiche presenti nei racconti che ci perverranno. Nella scelta e nell’assemblaggio delle voci abbiamo seguito i due criteri di generalità e di economicità. I parametri menzionati all’interno di ogni voce rappresentano dei riferimenti essenziali per indirizzare il nostro lavoro, ma non escludono altri elementi di valutazione cha ciascun elaborato, nella sua peculiarità, ci indurrà ad adottare. I massimali dei punteggi esprimono una chiara gerarchia degli standard qualitativi che siamo certi di riscontrare nei lavori che avremo il piacere di leggere.

TRAMA E COMPOSIZIONE NARRATIVA da 0 a 20

  • capacità di coinvolgere e creare interesse
  • solidità dell’amalgama narrativo
  • coerenza tra i piani compositivi

PERSONAGGI da 0 a 15

  • ricchezza della caratterizzazione
  • abilità nella rappresentazione scenica
  • grado di corrispondenza con ambientazione

AMBIENTAZIONE da 0 a 15

  • fedeltà delle coordinate spazio-temporali con realtà storico-sociale
  • livello del dettaglio nella descrizione scenica
  • capacità di veicolare dati essenziali alla comprensione del racconto

INCIPIT da 0 a 10

  • capacità di incuriosire e sedurre
  • originalità
  • coerenza con il seguito

CONCLUSIONE da 0 a 10

  • grado di consequenzialità con evoluzione trama
  • facoltà di veicolare un messaggio, un significato
  • capacita di esaurire i fili narrativi

UTILIZZAZIONE DELLA LINGUA E STILE da 0 a 30

  • coerenza registro-genere
  • coerenza linguaggio-realtà individui e contesto
  • rispetto norme condivise della grammatica italiana

VALUTAZIONE GENERALE E PUNTEGGIO FINALE da 0 a 100

  • giudizio riassuntivo finale
  • esposizione dei punti di forza da sviluppare
  • evidenziazione delle fragilità e proposte ai fini del miglioramento