Approfondimenti Rivista — 20 ottobre 2012

Sir Peter Stothard è una personalità letteraria molto importante, è l’attuale redattore del Times Literary Supplement, e dal 1992 sino al 2002 è stato il redattore del The Times. Egli è inoltre un membro onorario del Trinity College di Oxford, nonché Presidente dell’Associazione classica.

Recentemente in un articolo sull’Independent, ha rilasciato dichiarazioni dure e forti : ” I book blogger possono uccidere la critica letteraria e rovinare la letteratura”; che hanno fatto infuriare i Blogger Americani.

Sir Peter, continua spiegando che : ” È meraviglioso che ci siano tanti book blogger, così come è bello che ci siano tanti siti web dedicati ai libri. Ma essere un critico è molto differente dal condividere i propri gusti. Non tutte le opinioni hanno lo stesso valore”.

In altre parole, Stothard sembra essere preoccupato nel notare come la critica vera e propria venga scavalcata dalle diverse opinioni esposte sul web, che, se pur ragionevoli,sono basate su parametri riguardanti la semplice leggibilità, e non su criteri più specifici, su quali, invece, si basa la critica.

In un’intervista sul Guardian, Sir Peter ha inoltre precisato che le sue affermazioni non sono critiche gratuite ai Blog che spopolano sul web, bensì alla scarsa argomentazione che spesso essi trattano, la quale deforma e deteriora la letteratura stessa e la critica seria e vera. Oltre a ciò, spiega Stothard, il tutto è ancor più aggravato dal fatto che i direttori di giornali non si fanno più carico nel pubblicare contenuti culturali degni di nota, dal momento che i lettori prediligono una lettura sul web, anche se nella maggior parte delle volte non attendibile, alla carta stampata.

Un Blogger del Guardian, Sam Giordan, si trova d’accordo con le affermazioni di Stothard, tuttavia, ci tiene a precisare il fatto che molti Book Blogger sanno fare bene il proprio mestiere, trattando notizie rilevanti e di qualità dal punto di vista letterario; tra le altre cose, spiega Giordan, l’opinione stessa di un lettore sul web può dimostrare in una qualche maniera se quel determinato blogger sia in grado di suscitare interesse a chi legge i suoi articoli, o meno.

Comprensibilmente, le reazioni di alcuni blogger non sono tardate ad arrivare, come quella di Dan Elridge sul Teleread, che scrive : “È abbastanza ovvio quello che sta succedendo»,  è un argomento che abbiamo sentito milioni di volte nella storia dell’arte. La vecchia generazione, ovvero quella di Stothard non capisce la nuova e invece di cercare di aprire la mente e di fare un tentativo di comprensione, la ridicolizza”.

Al giorno d’oggi possiamo tranquillamente affermare che la verità sta nel mezzo, ossia, la vecchia generazione, quella della carta stampata rappresenta il pilastro della comunicazione editoriale, è il “maestro” da cui la nuova generazione deve e dovrebbe apprendere ed evolversi; tuttavia, la vecchia generazione, ahimè, è destinata a scomparire, in quanto, trovandoci in un mondo in piena fase evoluzionistica, il web finirà col prendere il posto della carta stampata. Il fatto che internet offra a tutti strumenti per diffondere e condividere le proprie idee non deve allarmare nessun critico letterario o professionista del settore, visto che, attraverso lo stesso strumento, anche un Sir Stothard avrà comunque la possibilità di proporre le proprie idee e le proprie posizioni godendo del giusto risalto conferitogli dalla preparazione professionale.

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