Approfondimenti Rivista — 26 febbraio 2013

Tutti ne parlano, su Twitter spopola l’hashtag che porta il suo nome, migliaia le registrazioni nella prima settimana e milioni i brani ascoltati. Ma cos’è e come funziona Spotify?

Spotify è un servizio per ascoltare musica in streaming. Dal 12 febbraio è disponibile in Italia, in leggero ritardo rispetto agli Paesi. Il sistema può essere utilizzato dal pc, attraverso Microsoft Windows, Mac OS X, Linux, oppure si può usufruirne dai dispositivi mobili con iOS (iPod/iPhone/iPad), Android, BlackBerry (in versione beta limitata), Windows Mobile, Windows Phone, S60 (Symbian) ed altri ancora. Il tutto scaricando un’applicazione gratuita dai relativi store.

La società Spotify è stata fondata in Svezia nel 2006 e per la prima volta nel settembre del 2010 il servizio venne lanciato. Complice della sua veloce popolarità è l’integrazione all’interno di Facebook, che lo ha fatto conoscere alle centinaia di milioni di suoi iscritti, grazie alle diverse funzionalità per condividere la musica ascoltata, le playlist e l’elenco dei propri artisti preferiti.

Una volta iscritti al servizio si può ascoltare musica, in modo del tutto gratuito, senza aver bisogno di scaricarla. La musica può essere visualizzata per artista, album, etichetta, genere o playlist così come grazie a ricerche dirette. La versione gratuita è in prova per sei mesi, alla fine dei quali c’è un tetto massimo di 10h di musica al mese. Tuttavia le versioni proposte da Spotify sono tre:

  • Free: l’account di base che vi permetterà di utilizzare le funzionalità di Spotify con la presenza di banner pubblicitari. Dopo sei mesi gratuiti si ha a disposizione un servizio di 10h al mese.
  • Unlimited – 4.99€/mese : vi permetterà di utilizzare tutte le funzionalità di Spotify su Windows e Mac eliminando tutte le pubblicità.
  • Premium – 9.99€/mese : vi permetterà di utilizzare tutte le funzionalità di Spotify su Windows, Mac, iPhone, iPad, dispositivi Android e Windows Phone.

Spotify è utilizzato da oltre 20 milioni di persone in tutto il mondo. Circa un quarto di queste hanno scelto da subito di usare la versione a pagamento.

Veronica Diquattro, responsabile del mercato italiano di Spotify, afferma che “il lancio di Spotify in Italia ha superato le nostre aspettative, sia in termini di accesso alla versione gratuita, sia nell’attivazione di account a pagamento; siamo certi che tutti gli amanti della musica nel nostro paese si appassioneranno al servizio, così come avviene nel resto del mondo”. I numeri sono infatti da capogiro, ben 11 milioni di brani ascoltati a solo una settimana dal lancio di Spotify in Italia.

Prima i 45 ed i 33 giri, le cassette, i cd, gli mp3..una rapida evoluzione che a portato a cosa? A nulla, non c’è più il bisogno di un supporto. Non si vende più l’oggetto. Il mondo è in rapida evoluzione e quello che si acquista ormai è il servizio, siamo giunti ad una smaterializzazione dell’oggetto stesso.

Confesso di essermi innamorata di Spotify, due minuti dopo aver scaricato l’app. Pur utilizzando la versione gratuita si nota subito la fluidità, la semplicità e l’efficienza del servizio. Non c’è che dire, un app che terrò ben stretta. Comoda, veloce, ben fornita e la qualità delle canzoni ben al di sopra delle mie aspettative. Nonostante questa premessa da consumatrice soddisfatta una piccola nota di malinconia permettetemela. Quanto era bello recarsi nel negozio e comprare l’ultimo cd del proprio cantante preferito? Un gesto emozionante e sentito, dati i costi troppo spesso elevati.

Perché accontentarsi della canzoni? La moda dello streaming su abbonamento colpisce anche i libri. Sono disponibili online audiolibri per tutti i gusti. Decine i siti dedicati, da audiobooks.com a audible.com.

Un servizio che non ha eguali, che nei mesi a venire vedrà crescere in modo esponenziale visibilità e popolarità. E voi, cosa aspettate ad iscrivervi?

 

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