News Rivista — 14 novembre 2012

Dallo studentato di Valleranello è partita una protesta duratura, diffusa poi nelle altre residenze, che non avrà termine fino a quando non verrà ristabilito il diritto allo studio. 

Alle solite rivendicazioni di un futuro migliore per gli studenti ostacolati sempre più dai tagli all’università, se ne è aggiunta un’altra.
Nel bando ufficiale di Laziodisu di quest’anno sono stati messi a disposizione 1595, distribuiti tra anni successivi e matricole, posti letto totali, per studenti fuori sede meritevoli ma privi di mezzi, ripartiti nei vari studentati romani, ben 700 in meno rispetto ai 2314 previsti nel bando dell’anno scorso.

Molti di noi, pur possedendo requisiti di merito e di reddito, da quest’anno non hanno potuto beneficiare di un posto e si sono visti costretti ad abbandonare, con pochissimo preavviso, il suddetto alloggio. Solo grazie alle numerose proteste fatte nei giorni precedenti, è stata data la possibilità di procrastinare la permanenza per qualche giorno nelle residenze prima di effettuare un trasloco altrove.

Laziodisu, con la delibera di luglio, aveva stabilito che il 20% dei posti alloggio fosse soggetto ad un “regolare” affitto di locazione per qualsiasi studente estraneo al bando, con un tariffario che sarebbe oscillato tra i 240euro per una doppia e i 380euro per una singola, escludendo di fatto gli studenti idonei, costretti, nel peggiore dei casi, ad interrompere il proprio percorso di studi per ritornare nelle regioni di provenienza. 

Gli studenti, dopo aver elaborato alcune richieste, chiedono che venga rispettato il diritto allo studio, che venga annullata la delibera di luglio e che vengano ristabiliti i posti presenti nel bando dell’anno precedente. 
Circa 1200 ragazzi hanno lo status di idonei: questo dato disarmante è scaturito dai tagli sempre più drastici effettuati da scelte politiche ben precise, atte ad uccidere la mobilità sociale e il diritto allo studio.

Alessio Zazzetta

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