News Rivista — 29 maggio 2013

Ha compiuto 3000 numeri di storia editoriale Topolino, il fumetto più amato dagli italiani. Il traguardo è stato raggiunto lo scorso 22 maggio, in 63 anni, considerando che il conteggio si riferisce esclusivamente all’albo di piccolo formato, nato nell’aprile del 1949. Tuttavia, Topolino è più di un fumetto; è un giornalino che ha raccontato la storia dell’Italia e il carattere degli italiani. Pur essendo nato in America, essi è così radicato nell’immaginario collettivo italiano da essere considerato parte essenziale del nostro patrimonio culturale. D’altronde, non c’è stato evento di costume sociale, economico o ambientale del Belpaese che non sia stato parodiato, seppur con estremo rispetto e imparzialità. Basta considerare che il comic manifesta per la prima volta tutta la sua appartenenza al Belpaese già con il settimo numero, in cui presenta l’eccezionale parodia dell’Inferno di Dante, nella storia “L’inferno di Topolino”, e la riconferma nel maggio 2011, quando celebra i 150 anni dell’unità d’Italia, con la storia “Topolino e l’Italia ri-unita”. Per onorare i 3000 numeri raggiunti, Topolino festeggia in grande stile, con un numero doppio capace di ospitare tutti i protagonisti della banda Disney, impegnati in ben 14 storie. Hanno contribuito alla realizzazione del numero tutti i migliori fumettisti, a cominciare da Andrea Freccero, autore della copertina. Gli appassionati omaggiano il loro beniamino e nelle edicole è già sold out. 

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