Eventi Rivista — 13 novembre 2012

I giovani sono spesso tagliati fuori dalle problematiche sociali, politiche, economiche e non si spendono per loro più di poche parole in frasi scontate. Incolpati sempre più di perdersi in futili occupazioni e non dedicarsi a costruire il loro futuro, si vedono sfilare davanti agli occhi cortei di buoni propositi che i “grandi” non sanno trasformare in progetti. Inaspettatamente, ma forse non troppo, è la cultura la prima a rompere il ghiaccio coinvolgendo i ragazzi di oggi con un tentativo coraggioso e fortemente voluto per avvicinarli alla lettura come piacere. Secondo Federico Taddia “occorre far capire ai giovani che leggere è bello, non solo importante”. Con la sua grande passione per la lettura coltivata nelle biblioteche tra Verme e Rodari, il nuovo presentatore di “Nautilus”, la rubrica culturale di Rai Educational, si propone di trasmettere ai ragazzi le sensazioni che la lettura provoca in lui. Leggere “ti sorprende, è un viaggio” che tutti possono intraprendere, così come fanno molti ragazzi, invogliati dall’ambiente favorevole che li circonda. Proprio perché la problematica non riguarda solo il mondo giovane si tende ad agire partendo dai ragazzi, in modo che gli ingenuamente svogliati di oggi non siano gli inesperti di domani.

Da tempo ormai si fa ricorso ai media per coinvolgere le masse, attirandole con la forza ammiccante delle immagini. Ma il mondo della televisione sembra lontano a chi lo guarda da casa e a meno che non si tratti di un telegiornale; ciò che accade dentro lo schermo finisce per sembrare la puntata di una fiction. Guardare da casa quello che succede nel mondo non è proprio come prendere un aereo e guardare da vicino l’evento che fa notizia. Se per la cronaca questa verifica non è sempre possibile a causa della connotazione tragica delle notizie, per la cultura è assolutamente fattibile. Finché la si guarda da fuori la “lettura di piacere” rimane un qualcosa di utopico e di improbabile raggiungimento.

Se oltre a indurre le persone ad avvicinarsi a questo mondo rimanendo seduti sul divano di casa le invogliassimo ad alzarsi e a partecipare, ad esempio, alla presentazione di un libro?

Ci prova per la terza volta Historica Edizioni con l’evento “Leggere è Rock”. Se per assistere alla presentazione di “Quando il cielo era sempre più blu. Rino Gaetano raccontato da un amico” di Enrico Gregori (edito da Historica) pensate di dover entrare in una sala congressi o in una biblioteca, vi consiglio di guardare le mappe sull’evento Facebook, perché le indicazioni stradali vi porteranno in corso Vittorio Emanuele a Roma. Il bar ”Orchidea” Venerdì 16 Novembre ospiterà l’evento che avrà inizio alle ore 21. La serata non consisterà solo nell’incontro con l’autore, infatti successivamente Alessandro Greyvision, nipote di Rino Gaetano; interpreterà alcuni dei pezzi più famosi dell’artista. Il luogo del tutto informale, le giovani menti ideatrici e l’accompagnamento musicale fanno dell’evento una serata piacevole e stimolante, con l’intento di convincervi che la lettura è come un amico: si incontra in un bar, una sera d’inverno, si leggono fino in fondo tutti i suoi segreti, e poi si riflette insieme, magari con un sottofondo musicale.

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