Curiosità dal web Rivista — 03 marzo 2013

La parola scritta può essere portatrice di messaggi positivi ed educativi, ma può anche divenire il germe del complotto e del male.

Quanto accaduto ad Al-Qaida è la testimonianza della forza di un testo, purtroppo però in in negativo. È stata pubblicata una rivista in lingua inglese sui siti attivisti in cui vengono spiegati i metodi attraverso cui poter provocare incidenti stradali, incendiare auto e difendersi da esplosioni premeditate. La sezione è intitolata “Open source jihad”.

Oltre a questi “vademecum” è stata inserita anche una lista di undici personaggi che si troverebbero nel mirino del ramo più attivo della rete del terrore. Tra i nomi compare Salman Rushdie, lo scrittore di origini indiane che ha scritto “i versi satanici” allusivi nei confronti di Maometto e per questo ritenuti blasfemi dagli islamici.

Un editoriale della rivista ha costituito anche un avvertimento nei confronti della Francia dopo il suo intervento militare in Mali.

Il testo qui prende il corpo e la pesantezza di quelle idee che terrorizzano il mondo. Tutto questo è accompagnato dall’incessante dilagare delle notizie sul Web. Siano esse positive, siano esse malvagie.

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