News Rivista — 03 maggio 2013

Meno domande, meno tempo davanti al compito, meno cultura generale nelle prove. Questa la ‘rivoluzione’ ideata da Profumo. Per tutte le facoltà (Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura) che l’Europa vuole a numero contingentato scatta la nuova formula. Le domande passano da 80 a 60. Si accorciano e unificano anche i tempi della prova: 90 minuti per tutti. Fino ad un anno fa le prove erano di due ore e gli aspiranti architetti avevano 15 minuti in più. Cambia anche la composizione delle domande con la cultura generale che finisce in un angolo: solo 5 quesiti riservati. I quiz ‘generalisti’ avevano generato molte polemiche negli scorsi anni (contenuti a volte incoerenti con le necessità di selezione e lontani dai programmi di scuola), culminate con il famoso caso della domanda sulla grattachecca finita in un test della Sapienza. Nel cambiamento voluto da Profumo ci guadagna la logica che prevarrà con ben 25 quiz su 60. Poi le materie di indirizzo. Al test di Medicina e Odontoriatria (che è unico) ci saranno, oltre a logica-cultura generale, anche 14 domande di biologia, 8 di chimica e 8 di fisica e matematica. Gli aspiranti veterinari dovranno rispondere a 5 domande di cultura generale, 25 di logica, 12 di biologia, 12 di chimica e 6 di fisica e matematica. Infine gli architetti: 5 domande di cultura generale, 25 di logica, 12 di storia, 10 di disegno, 8 di matematica e fisica.

Infine, per la prima volta, la maturità farà punteggio. Scatta infatti il ‘bonus’ ideato dagli ex ministri Fioroni e Mussi (governo Prodi) nel 2007 per far valere il voto di diploma nell’accesso ai corsi a numero programmato.

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